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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 10 FEBBRAIO 2006
Berlusconi assolve i russi: "In Cecenia garantiscono l'ordine"
REDAZIONE
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è ieri tornato a prendere posizione in merito al conflitto che vede da anni fronteggiarsi l'esercito russo e le milizie indipendentiste cecene. Ancora una volta il Cavaliere ha difeso l'operato del Cremlino e ha invece condannato senza appello i guerrieri separatisti.
"Non sono l'avvocato difensore di Vladimir Putin - ha affermato - ma in Cecenia ho visto una serie di situazioni: c'è una resistenza cecena che ricorre alla violenza e che non vuole aprirsi al dialogo e c'è la presenza della Federazione russa per garantire l'ordine pubblico. I russi garantiscono ordine. Putin è una persona democratica e di buonsenso".
Affermazioni analoghe Berlusconi le aveva pronunciate nel novembre del 2003. Seduto proprio accanto a Putin, durante una conferenza stampa il premier aveva definito "leggende e falsità" le accuse a Putin relative alle violenze contro la popolazione cecena. Fu travolto da una valanga di proteste. Una bocciatura senza appello arrivò da Reijo Kemppinem, portavoce della Commissione europea, il quale mise subito in chiaro che l'Esecutivo di Bruxelles non poteva condividere "il punto di vista di Berlusconi".
Fu poi la volta dell'esponente liberale e presidente del Parlamento Europeo Pat Cox che, "preoccupato", espresse "disappunto" per le parole del Cavaliere. Una sonora bacchettata arrivò anche dal numero uno dei socialisti Enrique Baron Crespo, che giudicò il discorso del leader di Forza Italia "intollerabile". Poi, a completare il coro delle critiche, arrivò la più indigesta delle scomuniche, quella dello stesso partito di Berlusconi: il capogruppo del Ppe Hans Poettering, infatti, affermò: "Quanto ha detto il premier italiano non ci trova concordi. Se si tratta di diritti umani non esiste possibilità di mettere la testa sotto la sabbia, la Cecenia è una ferita dell'Europa. Quando si parla di Russia mi auguro che ci si presenti in veste di richiedenti non come difensori della politica russa. E queste cose le ho già dette a Berlusconi".




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che ridicolo
