Le Edizioni di Ar intervengono sulle “democratiche” polemiche relative allo studio della storia attraverso le autentiche fonti

Comunichiamo la replica ufficiale delle Edizioni di Ar, diffusa dall'Ansa sabato 11 febbraio, in merito allo 'scandalo' dell'adozione del testo di Hitler Idee sul destino del mondo (pubblicato dalle Edizioni di Ar nel 1980) nel liceo romano Lucrezio Caro.


La polemica assurda che si è innescata intorno alla scelta della professoressa Angela Pellicciari - mettere i propri studenti a contatto diretto con la figura di Adolf Hitler e con la sua verità (che le carte dimostrano e le retoriche dissimulano) – la dice lunga sull’ipocrisia di questi sedicenti democratici.

Questi “democratici”, vietando l’accesso ai documenti storici, non ammettono, dunque, che si studi la storia, non ammettono la possibilità di leggere ciò che si desidera, di approfondire davvero il sapere – e ogni approfondimento non può che andare in direzione anticonvenzionale. Totalitari delle proprie versioni di comodo, essi mutuano dalle dittature del Novecento proprio ciò che più li scandalizza: l’imposizione coatta, il tradimento della libertà.

Alla profonda libertà, alla naturalezza del sentimento, proprio a questi capisaldi essenziali dell’equilibrio interiore, guardano da sempre le Edizioni di Ar, e chi nega il diritto di diffusione dei nostri testi (non solo Hitler, ma anche Scheler, Simmel, Spengler, Nietzsche, Porfirio, Pitagora) non ha licenza di mentire dicendo che lo fa per le ragioni della democrazia.



Ar