La Triade delle sconfitte (D’Alema-La Torre-Sposetti) continua a mietere vittime. D’Alema, preso in giro da Berlusconi ai tempi della bicamerale, sconfitto alle regionali 2000, sconfitto alla poltrona di Mister Pesc. La Torre, quello del “pizzino” contro l’Idv suggerito al collega-avversario Bocchino. Sposetti, candidato sconfitto alla poltrona di Sindaco di Viterbo. Questi tre personaggi stanno guidando le strategie delle alleanze e delle candidature alle regionali 2010 in Lazio e Puglia. D’Alema e La Torre si occupano della Puglia. Sposetti, assieme a Mazzoli, segretario PD del Lazio, tessono le tele per la regione guidata in passato da Marrazzo. I Risultati? in Puglia scontro Vendola-Emiliano, con il ritiro di quest’ultimo e la probabile sconfitta del centrosinistra. In Lazio l’assenza di una candidatura mentre il PDL ha già da tempo lanciato la Polverini.

E Bersani cosa fa? sta a guardare? Pessimo inizio Signor Segretario. Se tra tre mesi il PD perderà Lazio, Puglia, Calabria, Liguria, Piemonte e Campania, Bersani sarà già un segretario dimezzato. Eppure continua ad affidarsi ai dalemiani. C’è qualcosa che non va.



Lettera del sindaco di Bari al segretario del Pd: “Senza la modifica
alla legge elettorale regionale non si può far nulla”. Poi la precisazione

Puglia, Emiliano ritira la candidatura
“Ma la mia non è una rinuncia”

fonte:Puglia, Emiliano ritira la candidatura "Ma la mia non è una rinuncia" - Politica - Repubblica.it

BARI – Michele Emiliano rinuncia alla candidatura a governatore della Puglia. O meglio, pone condizioni (l’approvazione di una norma che permetta al sindaco di Bari di scendere in lizza) che, allo stato, sembrano irrealizzabili. “Senza la modifica alla legge elettorale regionale non si può fare nulla: nessuno può costringermi a candidarmi contro l’interesse di Bari”. Così Emiliano spiega la sua decisione di ritirare la disponibilità a partecipare alle le primarie del centrosinistra contro il governatore uscente Nichi Vendola.

Sposetti rilancia la candidatura di Zingaretti alla Regione Lazio
fonte: Sposetti rilancia la candidatura di Zingaretti alla Regione Lazio - Il Sole 24 ORE

«Il candidato alla presidenza della Regione Lazio sarà Nicola Zingaretti, che resta il primo della lista se non l’unico, e sarà sostenuto anche dall’Udc». Ugo Sposetti rilancia nel Pd la candidatura del presidente della provincia di Roma e chiarisce: «la nuova alleanza a livello regionale» prevede inoltre che «alla presidenza della Provincia di Viterbo, che andrà al rinnovo nel prossimo marzo, sarà candidato un esponente dell’Udc».

Il diretto interessato, che aveva rifiutato la candidatura nei giorni scorsi, non intende più parlare delle candidature alla Regione Lazio.
Sposetti precisa: «le notizie degli ultimi giorni, che danno l’Udc alleata con il Pdl nel Lazio, a sostegno della candidatura di Renata Polverini, sono infondate». E rivendica l’intesa raggiunto dal suo partito con quello di Pier Ferdinando Casini nel luglio scorso sul nome di Piero Marrazzo. «Gli avvenimenti successivi ci hanno costretto a cambiare il candidato – sottolinea- ma l’accordo c’è è sarà formalizzato nei prossimi giorni, al più tardi a ridosso dell’Epifania».

«Saremo alleati coi centristi» Ma l’Udc smentisce i piddini
fonte:«Saremo alleati coi centristi» Ma l’Udc smentisce i piddini - Interni - ilGiornale.it del 01-01-2010

Quanto all’Udc «alleata» del Pd, il segretario laziale del partito centrista, Luciano Ciocchetti, la pensa diversamente da Sposetti. «Confonde la realtà con i suoi desideri», spiega, aggiungendo che non c’è alcun accordo né con Pd né con Pdl, e che l’annuncio di «intese inesistenti» è «assai scorretto». Immancabile il contributo alla polemica dell’Idv, con il segretario regionale Stefano Pedica, che trova «incredibili» le parole di Sposetti: «Se confermate, sarebbero la prova provata che il Pd in tutti questi mesi ha preso in giro gli altri partiti del centrosinistra». Oggi l’Idv ne parlerà nel corso della riunione dell’esecutivo. E Pedica avverte che le dichiarazioni sull’«accordo segreto» potrebbero portare «anche a una decisione forte, diversa da quella attuale». Infine, Mario Adinolfi. Il blogger del Pd critica Sposetti e poi spara il suo nome: «Il candidato è Gentiloni». Il caos è concreto. I candidati, invece, restano ipotetici.