
Originariamente Scritto da
Proletario
Che il matrimonio faccia parte del diritto naturale è una concezione che nessuno all'interno della chiesa contrasta. Che le genti si sposassero prima dell'avvento della chiesa e continuino a farlo anche in luoghi dove essa non è arrivata (escludendo qualche società tribale dove le donne sono in "comune" ed i figli vengono allevati da tutta la comunità) è una realtà apodittica.
I primi cristiani del resto, quando si sposavano, lo facevano in base alla legge del luogo.
Cos'è che ha spinto la chiesa ad introdurre una propria forma di matrimonio ed imporla ai propri adepti?
Ed infine, sollevo una questione incidentale.
Se la chiesa può celebrare i matrimoni, è lecito che essa abbia anche il potere di scioglierli, a prescidenre dai motivi che giustificano, istituendo dei propri tribunali?
Una mia amica asserisce di no, e ciò si desumerebbe dallo stesso cristo, che, quando due fratelli vi si rivolsero per la risoluzione di una questione ereditaria, vennero invitati ad obbedire al giudice civile.
Mi piacerebbe approfondire l'argomento.