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Cito:
"“Processo” sul lavoro svolto come si faceva con i dogi defunti
Esame agli ex parlamentari
Cosa avete fatto per la causa padana?
Alla loro morte i Dogi veneziani venivano sottoposti a un processo. Uno speciale gruppo di magistrati, “I Inquisidori del Doxe defunto”, esaminava tutti i loro atti pubblici, verificava le spese e addebitava gli eventuali ammanchi ai loro familiari. Si voleva così controllare che qualche atto meno che commendevole potesse essere sfuggito alle pur ferree norme di controllo cui era sottoposta la più alta carica dello Stato. Giova infatti ricordare che il Doge non poteva imporre leggi che lo favorissero (sia come persona che come carica), non poteva dimettersi, non poteva concedere udienze private (e anche quelle pubbliche erano sorvegliate), non poteva uscire dal Palazzo se non per occasioni ufficiali, non poteva avere attività commerciali proprie (e doveva interrompere tutte quelle che aveva iniziato prima della sua elezione), non poteva ricevere doni che dai propri familiari, e questi - a loro volta - non ne potevano avere da estranei, non potevano votare, né avere incarichi pubblici, fino alla morte del congiunto."




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