Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 14
  1. #1
    Runes
    Ospite

    Predefinito Breve dispaccio sul Comunitarismo

    Compagni,
    Volevo porre una questione, cosicchè possa nascere un sano ragionamento inmerito al pensiero Comunitarista.
    Penso sia scontato immaginare che in una società Comunitarista, non possa esservi traccia di individualismo borghese e qualunquistico tipico delle società capitaliste.
    Ma quello che volevo chiedervi, anche in base al vostro pensiero ed al vostro approccio verso il Comunitarismo è: secondo voi in una società puramente Comunitarista-Socialistica, il bene assoluto del corpus comunitario è assolutamente insindacabile e non puo' essere sovrastato dal diritto indivuduale personalistico?
    Mi spiego meglio. So che in alcuni ambienti della Destra Radicale, dove alcuni si professano comunitaristi, si rifanno ad esempio all'esperienza di Sparta, vaneggiano un tipo di società in cui la comunità coincida anche con il discorso di razza, per cui le leggi comunitarie devono avere diritto di precedenza sulle libertà di scelta del singolo (es: divieto dei matrimoni misti in nome della comunità etnica, applicazione dei principi eugenetici secondo i quali la comunità non puo' accettare elementi "distorti", etx..) che loro definiscono salvguardia della comunità.
    Io sono comunitarista, socialista, nazionalitario, ma sono lontanissimo da queste posizioni reazionarie e fastidiose. Io credo che si, il Comunitarismo deve essere per forza l'antitesi all'individualismo, ma quello borghese, egoistico, arrivistico, che vorrebbe l'uomo-robot asservito solo alle leggi del mercato e del profitto, che cancella elementi come il fondamentale rapporto uomo-uomo e non uomo-cosa ed il solidarismo.
    Saranno due visioni diverse, forse la mia è sbagliata. A voi.

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    15 Jun 2009
    Messaggi
    13,051
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La nostra visione è piu' vicina a quella da te descritta dove comunita' e diritti individuali devono contemperarsi senza che l'una sovrasti l'altra..le concezioni razziali di Comunita' non ci appartengono e le rigettiamo con forza come piu' volte esplicitato in questa sede e sulla Rivista.

    ciao

  3. #3
    NazionalComunista
    Data Registrazione
    05 Dec 2005
    Località
    L'opera di Stalin vive e vince!
    Messaggi
    555
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da pietro
    La nostra visione è piu' vicina a quella da te descritta dove comunita' e diritti individuali devono contemperarsi senza che l'una sovrasti l'altra..le concezioni razziali di Comunita' non ci appartengono e le rigettiamo con forza come piu' volte esplicitato in questa sede e sulla Rivista.

    ciao
    Concordo pienamente.

    Comunque in proposito vale anche ricordare una frase di Preve, importantissima:
    "Il Comunismo non è una società socialista ulteriormente egualizzata e livellata, ma è una Comunità di libere individualità".

  4. #4
    Runes
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Dr. Jeckyll
    Concordo pienamente.

    Comunque in proposito vale anche ricordare una frase di Preve, importantissima:
    "Il Comunismo non è una società socialista ulteriormente egualizzata e livellata, ma è una Comunità di libere individualità".
    Su questo concordo, ovviamente mi piacerebbe che si definisce fascista non si appropri anche del nome comuinitarista, col quale evidentemente fanno confusione.
    Questo discorso nacque perchè nel forum della DR, si parlava con un esempio che io feci, cioè quello dei matrimoni misti. Io sono un socialista nazionale, quindi comunitarista e quindi per la questione identitaria, ma ero del pensiero che, anche se si supera l'individualismo, comunque lo stato etico del comunitarismo non può farsi carico della decisione del singolo se esso puo' o meno sposare una donna o un uomo di origini non europee.
    Il singolo è lo Stato e lo Stato è il singolo, sono concorde, ma la sfera strettamente privata delle scelte fisico-sentimentali non puo' essere carico dell'istituzione statale, anche se essa si erge a garante dei diritti comunitari su quelli individuali.

  5. #5
    Utilisateur enregistré
    Data Registrazione
    15 Dec 2003
    Messaggi
    612
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da pietro
    La nostra visione è piu' vicina a quella da te descritta dove comunita' e diritti individuali devono contemperarsi senza che l'una sovrasti l'altra..le concezioni razziali di Comunita' non ci appartengono e le rigettiamo con forza come piu' volte esplicitato in questa sede e sulla Rivista.

    ciao
    Questa è una posizione condivisibile ma forse anche troppo "comoda". Mi spiego. Nel sorpassamento del capitalismo non puo essere ancora ben chiaro cosa si conservera della vecchia struttura istituzionnale che garantisce la libertà del singolo.

    Leggere Marx, "La question juive". La libertà borghese fu storicamente un arma impiegata contro i legami feodali, che erano personnali anziché astratti. La promozione del singolo quale soggetto di pieno diritto provocò l'esplosione di questa comunità. Ora se si sopprime lo scambio (perché come è ovvio, io non posso dissociare il comunitarismo dal comunismo), per forza si dovra trovare un altro fondamento per la giustizia, la quale non avrà più per suo oggetto principale il garantire la tranquilla circolazione del capitale, ma la protezione della comunità.

    Senza fare il discorso troppo lungo, direi dunque che quand'anche si volesse preservare un pò di quella libertà borghese, si dovrebbe comunque fare i conti con ciò che suppone la riconoscenza di un nuovo soggetto storico e molto meno astratto che lo Stato di oggi. Si dovrà rendere alla comunità quel che gli spetta e che si è dimenticato oggi.

    Qui ci vuole una profonda e radicale critica al pensiero borghese, individualista, umanista e liberale.

  6. #6
    Runes
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da orkonner
    Questa è una posizione condivisibile ma forse anche troppo "comoda". Mi spiego. Nel sorpassamento del capitalismo non puo essere ancora ben chiaro cosa si conservera della vecchia struttura istituzionnale che garantisce la libertà del singolo.

    Leggere Marx, "La question juive". La libertà borghese fu storicamente un arma impiegata contro i legami feodali, che erano personnali anziché astratti. La promozione del singolo quale soggetto di pieno diritto provocò l'esplosione di questa comunità. Ora se si sopprime lo scambio (perché come è ovvio, io non posso dissociare il comunitarismo dal comunismo), per forza si dovra trovare un altro fondamento per la giustizia, la quale non avrà più per suo oggetto principale il garantire la tranquilla circolazione del capitale, ma la protezione della comunità.

    Senza fare il discorso troppo lungo, direi dunque che quand'anche si volesse preservare un pò di quella libertà borghese, si dovrebbe comunque fare i conti con ciò che suppone la riconoscenza di un nuovo soggetto storico e molto meno astratto che lo Stato di oggi. Si dovrà rendere alla comunità quel che gli spetta e che si è dimenticato oggi.

    Qui ci vuole una profonda e radicale critica al pensiero borghese, individualista, umanista e liberale.
    Qui confondiamo libertà borghese ed individualismo, con diritti naturali della persona.
    Il Comunitarismo (tramite il Socialismo Nazionalitario)deve porre le basi del superamente dei primi, ma non della cancellazione dei secondi. Il mio discorso verteva su questo.

  7. #7
    Registered User
    Data Registrazione
    13 Jan 2006
    Località
    Pequod
    Messaggi
    56
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Runes
    Qui confondiamo libertà borghese ed individualismo, con diritti naturali della persona.
    Il Comunitarismo (tramite il Socialismo Nazionalitario)deve porre le basi del superamente dei primi, ma non della cancellazione dei secondi. Il mio discorso verteva su questo.
    I diritti naturali? cosa intendi? io non mi sento di riconoscere all'uomo nessun diritto innato.

    Il maggior diritto è dalla parte della maggior forza. La forza si collauda nella lotta. La lotta si conferma nella vittoria. Entrambe le forze possono convalidare il proprio diritto solo con la vittoria, il proprio non-diritto solo con la sconfitta.

    diceva uno che la sapeva lunga..

  8. #8
    Runes
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Gogol'
    I diritti naturali? cosa intendi? io non mi sento di riconoscere all'uomo nessun diritto innato.

    Il maggior diritto è dalla parte della maggior forza. La forza si collauda nella lotta. La lotta si conferma nella vittoria. Entrambe le forze possono convalidare il proprio diritto solo con la vittoria, il proprio non-diritto solo con la sconfitta.

    diceva uno che la sapeva lunga..
    Ma che sei un altro neofascista spiritualista? Guarda che è il forum sbagliato...

    Caro, io sono SOCIALISTA, se non conosci bene l'etimologia di questo termine, ti consiglio di cercarlo da qualche parte.
    Io credo in quello che ritengo essere il principio dei principi: la Giustizia Sociale. Essa contiene in sè quello che prima definivo diritto, ovvero, anzitutto, il diritto alla vita. Ma non finisce lì, poichè un individuo, chiunque esso sia e comunque esso sia, non solo ha diritto a nascere (altrimenti invertiamo tutti i presupposti cristiani della sacralità della vita e smettiamo di figliare) ma anche a godere dei frutti di questa vita, ed anche, giustamente, dei doveri.
    La lotta è il mezzo con il quale l'uomo può e deve migliorare le proprie condizioni esistenziali, ma non si può creare un'esistenza (come fa questo sistema contradditorio per dirla alla Marx e come pensate voi fascisti)pensandola esclusivamente come una lotta tra gli uomini per la sopravvivenza per guadagnarsi la vittoria e sbranarsi come lupi, perchè in quel caso è meglio l'estinzione generalizzata.
    Si deve vivere per vivere e per essere tutti felici nella ricchezza o nella povertà, nella giustizia e non nell'ingiustizia, altrimenti nè la lotta nè la vita hanno senso di esistere, se l'obiettivo è tornare al punto di partenza e non evolversi in positivo.

  9. #9
    Registered User
    Data Registrazione
    13 Jan 2006
    Località
    Pequod
    Messaggi
    56
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La frase citata non era di un "fascista spiritualista" come dici tu, bensì proprio di Carlo Marx. Il contesto è quello delle dinamiche tra rivoluzione e controrivoluzione nel 1848. E ovviamente la lotta non è "lotta tra uomini" espressione che non significa nulla, bensì lotta di classe. E' uno specifico invito a non aspettarsi riguardi dall'avversario, e aggiungo io a non piangersi addosso se i nostri "diritti" sono calpestati, ma ha misurarsi sull'unico terreno disponibile. Ossia il terreno della forza.

  10. #10
    Runes
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Gogol'
    La frase citata non era di un "fascista spiritualista" come dici tu, bensì proprio di Carlo Marx. Il contesto è quello delle dinamiche tra rivoluzione e controrivoluzione nel 1848. E ovviamente la lotta non è "lotta tra uomini" espressione che non significa nulla, bensì lotta di classe. E' uno specifico invito a non aspettarsi riguardi dall'avversario, e aggiungo io a non piangersi addosso se i nostri "diritti" sono calpestati, ma ha misurarsi sull'unico terreno disponibile. Ossia il terreno della forza.
    Allora scusa ho frainteso.
    Resto dell'idea, comunque, che il Socialismo-pensiero possa e debba essero scisso come obbligo da Marx e da chi gravitava attorno a lui. Ci sono molti modi per rileggere il pensiero, la lotta di classe è uno di questi, ma essa non è il cardine nè del socialismo nè del rapporto uomo-uomo.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 13-07-12, 19:25
  2. venticinque anni fa / quel dispaccio dell'U.S. C.D.C.
    Di cariddeo nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 06-06-06, 17:57
  3. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 14-04-06, 00:06
  4. Breve Dispaccio Del Tenente Colonnello Jenainsubrica
    Di Jenainsubrica nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 13-12-05, 01:07
  5. Comunitarismo
    Di Lanfrin nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 11-12-04, 15:53

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito