Buontempo su Fiore e Tilgher
“In democrazia non ci deve essere un voto buono e un voto cattivo. Chi gode del diritto di elettorato attivo e passivo, a meno che non sia accusato di reati infamanti, ha diritto ad essere candidato. Sono poi gli elettori che premiano o puniscono i partiti anche in rapporto alle candidature che loro esprimono. Questo vale per l'estrema sinistra, per l'estrema destra, per il centro”. Secondo il deputato di An bisogna “stare attenti perché quando si pensa che in una democrazia ci possa essere chi deve decidere che il voto è buono o disprezzabile questo può portare a strade molto pericolose. La democrazia non può essere un elastico che arriva dove fa comodo e lo si ferma quando non fa comodo. Sono gli elettori che giudicano le candidature. Poi voglio capire chi sono questi che si mettono sul piedistallo a giudicare la qualità degli uomini? Può darsi che altri potrebbero avere molto da dire in termini di giudizio negativo su di loro. Io però mi meraviglio che uomini che vengono dal Msi – accusa - vogliano giudicare candidati buoni e candidati cattivi, perché noi eravamo tutti candidati cattivi. Mentre il Msi aveva il grandissimo merito di aver ricondotto nell'alveo democratico milioni di uomini e donne – conclude - nello stesso tempo si è tentato di emarginarci”.


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