Ricordi dell'astrofisica M. Hack, candidata come capolita alla camera per il Partito dei Comunisti Italiani
Da “La Repubblica”, domenica 12 febbraio.
L’incontro/prime donne: Margherita Hack, di Laura Laurenzi
“Da ragazza, campionessa di salto in lungo e di salto in alto. Marga era fascista. ‘Si era tutti nazionalisti, si andava alle adunate, si faceva sport, ci si divertiva un mondo. Sono stata fascista fino al ’38, fino al giorno in cui entrarono in vigore le leggi razziali. Avevo una professoressa di scienze bravissima, di chiamava Enrica Calabresi, con un centinaio di pubblicazioni al suo attivo, che era ebrea e da un giorno all’altro non venne più a scuola. Cercammo di informarci, di sapere che cosa le era capitato e solo dopo la guerra venimmo a sapere che era stata rinchiusa a Santa Verdiana, il carcere femminile di Firenze, e venti giorni dopo morì suicida: si avvelenò”.




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