Firmerà dopo aver ottenuto l'autorizzazione dei magistrati
Calabria, padre Fedele accetta candidatura al Senato
Il francescano, ai domiciliari con l'accusa di violenza sessuale su una suora, ha accettato di correre con il movimento 'Diritti civili'
Lamezia Terme, 12 feb. (Adnkronos) - Padre Fedele Bisceglia ha accettato la candidatura al Senato, in Calabria, per Diritti Civili. Lo rende noto il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, che questa mattina si è recato al ''convento dell'amore'' di Belvedere Marittimo (Cosenza), dove il francescano si trova agli arresti domiciliari con l'accusa di violenza sessuale su una suora, ottenendo dal frate missionario il benestare per la sua candidatura.
Corbelli, che era accompagnato dal sindaco di Belvedere, Mauro D'Aprile (Dl), per la autenticazione della firma, ha fatto pervenire, attraverso padre Giovanni, un frate del convento, il modello con l'accettazione della candidatura, che padre Fedele ha fatto subito sapere di voler firmare ma ''dopo aver, nel rispetto della legge, ottenuto l'autorizzazione dei magistrati ad apporre la firma sul documento''. Corbelli e il sindaco di Belvedere si sono quindi recati nella locale caserma dei carabinieri per consegnare il modello per l'accettazione della candidatura da far firmare domani mattina a padre Fedele, dopo l'autorizzazione della Procura della Repubblica di Cosenza. La firma del frate sarà autenticata dallo stesso primo cittadino di Belvedere.
Il leader del Movimento Diritti Civili chiede ai leader del centrosinistra di dare una risposta alla richiesta, avanzata ufficialmente nei giorni scorsi, per l'autorizzazione al ''collegamento tecnico'' della lista di Diritti Civili all'Unione per la candidatura al Senato, in Calabria, di padre Fedele. Corbelli rende noto di aver ufficialmente chiesto, da alcuni giorni, ad uno dei massimi leader calabresi dell'Unione, l'ok per questo collegamento in Calabria (per superare lo scoglio della soglia di sbarramento) e di non aver ancora ottenuto una risposta. Da qui l'appello di oggi e l'annuncio della volontà di correre comunque il 9 e 10 aprile con padre Fedele candidato al Senato in Calabria, ''se sarà possibile - commenta Corbelli - collegati ad uno dei due Poli (ci si augura con il centrosinistra, ma, nel caso, non si esclude anche con il centrodestra) e se necessario anche da soli''.
''Vogliamo sperare -dice Corbelli - che il centrosinistra non tradisca il suo storico garantismo e ci dia la possibilità di collegare, in Calabria, al Senato, la nostra Lista Diritti Civili con l'Unione''. A Prodi e agli altri leader del centrosinistra chiede Corbelli chiede ''un atto di coraggio e di coerenza politica. Non si facciano influenzare e condizionare dalle polemiche che questa candidatura sta già provocando in Italia. Auspichiamo che questo non porti l'Unione a negarci il collegamento in Calabria''.




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