Ezra Pound



"Niente di quanto è scritto per ottenere un guadagno è degno di essere stampato. SOLO quanto è stato scritto CONTRO il mercato"



Una nazione senza frontiere

non ha moneta. La potenza

di acquisto dell'unità

monetaria dipende

inesorabilmente dalla

disponibilità delle merci

necessarie al nutrimento del

popolo; e che queste derrate

siano al riparo della forza

nemica, quindi il baluardo

della lira si difende a mano

armata, o non verrà difeso.

L'economia si radica nella

direzione della volontà. Se

io ho qualche merito è

d'avere messo questo

semplice fatto in primo

piano nel mio ABC o

Economics iniziato con le

mie conferenze

all'Università Bocconi di

dieci anni or sono, e

pubblicato nel 1933. Non si

scappa dall'osservazione

confuciana: gli organismi

hanno radici e rami, gli

affari hanno scopi e inizii.

La prima cosa da

determinare nel problema

monetario è lo scopo; lo

scopo della moneta.

Essendo d'accordo sullo

scopo si può discutere

senza pericolo. Ma due o

più gruppi di persone non

stando d'accordo sullo

scopo della moneta, o di un

sistema monetario, anzi

stando in disaccordo sullo

scopo ma cercando

d'ingannarsi mutualmente

sulla natura della moneta,

mancarono d'arrivare a

quella sincerità e franchezza

totale che deve

caratterizzare una

Repubblica.

Essendo d'accordo che lo

scopo della moneta è di

distribuire le merci

disponibili in modo equo e

giusto secondo i meriti e le

necessità dei cittadini si può

avere opinioni diverse sul

modo di raggiungere questo

fine.

Non è il momento per

sottigliezze. Io credo che

chiunque abbia studiato il

sistema Gesellista,

comprenderà con maggior

chiarezza il manifesto del

governo della Repubblica

per la difesa della lira

nell'interesse del popolo.