
Originariamente Scritto da
Dreyer
Caro Direttore,
vorrei sottoporle il contenuto di un messaggio di posta elettronica ricevuto qualche giorno fa.
Si tratta della proposta di rinunciare all'assegno di 1000 euro (presentato come «trovata pre-elettorale») che il governo ha stanziato per il 2005 e il 2006 come piccolo aiuto alle famiglie, con reddito inferiore ai 50.000 euro, che hanno avuto/adottato (o avranno) un figlio.
La motivazione del boicottaggio è legata al fatto che «non è questa la strada da seguire per attuare buone politiche familiari».
Ora, anche se è vero che le politiche sociali non si risolvono con questa una tantum, nessuno prima di questo governo aveva offerto un aiuto concreto alle famiglie: Perché demonizzare tutto ciò che viene da questo governo? Sicuramente, se il bonus fosse stato offerto dalla sinistra, sarebbe stata finalmente la prova che qualcuno guarda alla gente comune e la gratifica concretamente.
Perciò, mio marito ed io, come da indicazioni contenute nella lettera che abbiamo ricevuto a fine gennaio, fra il 15 febbraio e il 30 aprile ci recheremo all'ufficio postale di competenza per ritirare i pochi, ma sempre utili soldi, che ci spettano in quanto genitori di una bimba nata nel 2005 e contribuenti con un reddito inferiore ai 50.000 euro.
Cristina Tassi
(lettera pubblicata sull'ultima pagina di Avvenire di martedì 14 febbraio 2006:
www.avvenire.it)
Senza parole!