
Originariamente Scritto da
Eymerich
“Leonardo da Vinci” e le ricorrenze dei nomi d’arte italiani
autore: Art Valley
A partire dai riscontri sulla tradizione classica italiana dell’arte, sono stati estrapolati alcuni dei nomi di artisti presenti in rete secondo Google.
La nostra nota (equivoci, scivolamenti e distinzioni) parte proprio dal "primo" in classifica.
Il nome Leonardo che qui consideriamo è il significante “leonardo” presente nell’ipertestualità mondiale, che assume la sua estensione da “Leonardo da Vinci”, dalla sua vita, dalle sue opere. E diviene, lungo cinque secoli, anche uno dei nomi propri più attribuiti.
Un aneddoto linguistico
In Italia ci sono oltre 6000 persone di cognome Leonardi e ben 66 che si chiamano Leonardo Leonardi (cfr. docum. Laboratorio Art Valley).
Dunque il nome di un artista influenza la scelta del nome proprio. Ma ci potremmo chiedere se ha un’attinenza anche con la “diffusione” del nome di famiglia. Non certo con la sua origine, che come sappiamo non esiste.
Ma qui poniamo la questione della diffusione, ossia dell’effetto di eco che un nome ha come nome d’artista.
Nel caso di Leonardo occorre anche notare che è quasi altrettanto diffusa, sopra tutto nei paesi di lingua inglese, la versione “da Vinci” spesso ripetuta in contesti linguistici economici e diplomatici. Pensiamo anche al grande gruppo di costruzioni francese che appunto si trasformò, pochi anni orsono, in Groupe Vinci, che ha partecipato alla gara per la costruzione anche del Ponte di Messina. Oppure al programma di educazione alle tecnologie Internet promosso nel 1998 dall’allora Andersen Consulting, - ora Accenture -, programma che si chiamava appunto”Davinci” in un'unica parola. Nel frattempo constatiamo che nel 2006 solo “davinci” raccoglie quasi 8 milioni di risultati su Google.
Davinci, chi era costui?
Recentemente, oltre al libro popolare di Dan Brown, che insiste su questo termine “davinci” tanto da farlo divenire un acronimo, citiamo l’Istituto di formazione “davinci” a Louisville in Colorado, il College “daVinci” in Olanda, la Davinci Haus, una casa tecnologica prefabbricata e pronta da consegnare, il DaVinciteam, software house specializzata in apparati Sony Ericcson. Ma come non citare i “davinci days”, nell’Oregon, che impiegano arte, scienza e tecnologia? E perché non può esistere una intera sezione di prodotti Texas Instrument chiamata Davinci Overview?
Occorre dire pertanto che questi numerosi business, per esistere e per proseguire, per riuscire e per avere profitti non si sono chiamati Milton, Pollock o Smith, perché non sarebbero stati notati. Hanno avuto bisogno di questo assoluto riferimento alla tradizione “speciale”, che si costituisce nella cifra del nome “davinci”, che, come significante, porta la distinzione specifica del nome. Un significante qualsiasi ritorna come nome per il “davinci” che è adiacente a un altro significante.
Come intendiamo questo “davinci” in una serie significante?
Dove questo termine “davinci” interviene porta successo, forza, denaro, pubblico. E’ la versione magica del nome "di provenienza" di Leonardo, che però ha funzionato fin troppo nell'applicazione furba e astuta compiuta dall'ormai notissimo Dan Brown. E se Brown ringraziasse l’Italia e la sua immensa tradizione artistica e culturale sarebbe davvero una novità.
Il contesto linguistico italiano e i nomi d’arte italiani
Il contesto dell’Italia come nazione estesa, ossia il contesto linguistico italiano, non coincide con le pagine web di provenienza italiana. Si tratta piuttosto di una nazione linguistica che, secondo alcuni ricercatori, ha quasi 200 milioni di cittadini.
La questione dei nomi d’arte è stata affrontata in uno studio che Art Valley pubblica parzialmente su questo sito e che riguarda il mito d’arte italiano (rinascimentale) presente nelle diverse regioni linguistiche, ed è paragonabile a una sorta di enorme rete culturale.
I contenuti di questa rete sono il mito “italiano” nel mondo, che veicola anche la scelta di prodotti, la cui linguistica è per eccellenza italiana. Pensiamo alla moda, al design e all’arredamento, alla gastronomia, alla lirica, alla musica classica.
Pensiamo a alcuni accostamenti già utilizzati in Italia e all’estero tra nomi d’arte e nomi di prodotti di export (Moda, Industria, Design, Cibo, Modem e Telecomunicazioni).
Ecco allora una selezione di nomi di artisti italiani nella loro ricorrenza nel web. Lo strumento usato è la versione italiana di Google, con la comparazione di altre versioni internazionali di Google stesso.
Questa sezione di ricerca implica solo nomi d’arte italiani (artisti) a partire rilevati in Google il 29 gennaio 2006, nell’intero Web e non solo nel settore italofono.
(*espressi in migliaia di risultati)
0. nome
1. Leonardo 68400
2. Michelangelo 18000
3. Cellini 8060
4. Donatello 7540
5. Bernini 7460
6. Caravaggio 6780
7. Raffaello 6750
8. Botticelli 6620
9. Giotto 6400
10. Modigliani 4390
11. Mantegna 3800
12. Tiziano 3280
13. Bellini 3200
14. Veronese 2790
15. Carpaccio 2540
16. Giorgione 1960
17. Piero d. F. 1850
18. Bramante 1806
19. Perugino 1800
20. Tintoretto 1340
21. Vasari 852
22. Cimabue 367