NAPOLÉON, NAPOLÉON, NAPOLÉON. [13-02-06]
Ne avevamo avuto qualche sospetto per tutta la legislatura.
Il disastro di Strasburgo ci preoccupò, c’erano state le “corna” fatte sulla testa d’un ministro degli esteri, il riconoscimento in sede ufficiale del suo statuto di marito tradito nonché l’offerta della propria moglie a un primo ministro, la visione d’un Papà Cervi ancora vivo, la convinzione che l’”Economist” e il “Financial Times” fossero giornali comunisti, e altri mille episodi simili.
Evidentemente la fatica per diventare uno degli uomini più ricchi del pianeta lo stava davvero stressando.
Adesso ne vediamo le tristi conseguenze: l’Unto del Signore si paragona a Gesù, a Churchill e a Napoleone, come nelle barzellette sui manicomi. E la malattia dilaga. I nuovi alleati della casa delle Illibertà, quei gentiluomini molto fascisti e piuttosto golpisti del Nuovo Msi-Destra nazionale, ora sul loro sito danno di testa: “Popolo italiano...come le Legioni inneggiavano a Cesare, noi inneggiamo al nostro Condottiero: SILVIO BERLUSCONI”.
Noi di Critica diamo al nuovo Cesare un consiglio da veri amici. In questa legislatura Napoleone 2 s’è dimostrato accorto: ha avuto la cautela di portarsi in parlamento, oltre a tutti i domestici, anche i suoi avvocati, che quando non riuscivano coi codici a togliere dai pasticci il loro padrone potevano provvedere legiferando ad personam.
Per la prossima legislatura la macchietta di Arcore non dimentichi di farsi accompagnare nelle istituzioni da uno schieramento altrettanto agguerrito di psichiatri. Potrebbero rivelarsi utili per lui e per i suoi legionari.
[antiguelfo]




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