Cinema gratis per nonni e nipoti, illuminazione delle strisce pedonali, abolizione del canone tv per i bar, libri scolastici gratis e pensioni minime a 800 euro.
La chiamano "società gentile" ed è descritta al punto 10 della bozza di programma del centrodestra stilata da TreConti.
Il far west, invece, lo si ritrova negli altri undici capitoli: in un crescendo tremontiano, il culmine lo si raggiunge con il punto 8 dove, oltre alla cancellazione di tutti i permessi per le costruzioni
(dia, super dia, nulla osta)
viene proposta l'abolizione della distinzione tra diritto di proprietà e diritto di costruire.
Come dire: ognuno a casa sua fa quel che gli pare.
"È certamente la cosa più discutibile del programma", chiosano dall'Udc, sottolineando che quella di TreConti è "soltanto una prima bozza, anche un po' folcloristica".
Saranno gli alleati a riscriverla: sono infatti molti, e pesanti, i punti ancora rimasti inevasi.
Non c'è ad esempio il capitolo sulla Sanità, né quello dedicato all'Europa, sul Sud solo un vago accenno, non una parola sullo Sviluppo
(tranne un perentorio Nucleare)
né sulle Liberalizzazioni.
Mentre all'ordine pubblico si fa riferimento ad un allegato di sicura matrice aennina dal titolo "Legge & Ordine" sulla necessità di reprimere i piccoli reati.
Alla presentazione del programma, obbligatorio per legge, mancano nove giorni ed il tavolo tecnico (Tremonti, Follini, Moffa) si è riunito una sola volta.
Bossi ha fatto sapere che scriverà lui la parte sul federalismo fiscale, che TreConti nella sua bozza definisce "solidale" mentre Follini, pur riconoscendo lo sforzo fatto dall'alleato che già nella bozza cita la tassazione in base al "quoziente familiare", si prepara a punzecchiare su "equilibrio dei conti pubblici, vocazione europeista e liberalizzazione".
Nella bozza non manca anche una curiosa copiatura: dopo che tutto il centrodestra l'aveva definita inattuabile, anche TreConti rilancia la proposta di Prodi di ridurre del 5 per cento il cuneo fiscale.
La premessa:
"Il nostro è un programma positivo al 100%… c'è amore per l'Italia… quello della sinistra è l'opposto. È negativo al 90%. È fatto da 281 pagine pressate sott'odio": questo è l'incipit delle 16 pagine a corpo 16 in cui TreConti, con enfasi non del tutto condivisa, illustra i valori del centrodestra.
Contro l'Euro
("che ha portato disagio non solo in Italia ma anche in Europa"),
contro l' Asia
("con la concorrenza spesso sleale e asimmetrica della Cina" la cui industrializzazione ha fatto aumentare il prezzo del petrolio)
e contro la sinistra:
"Se si guarda a quello che sta succedendo nel mondo ed in specie in Europa ed in italia, è facile verificare che la sinistra non è la medicina, ma la malattia".
Il rendiconto:
"Non abbiamo potuto fare tutte le cose che erano nel programma, ma per compensazione abbiamo fatto molte cose che non erano nel programma": dalla riforma del lavoro a quella delle pensioni.
Nell'elenco mancano però le leggi ad personam ed il tono è difensivo.
Non manca anche qui l'attacco alla sinistra che è "anti-identitaria, nichilista, mercatista" che difende il "gran bazar del mercato unico" e per la quale "la parola trans è tutto e spiega tutto" tanto che continua ad esaltare ciò che è "meticcio o misto".
Vendita patrimonio pubblico:
dopo aver venduto tutto quello che poteva, TreConti ha deciso di mettere sul mercato anche il patrimonio di Regioni, Province e Comuni.
Verrebbero così ceduti beni per 700 miliardi:
"Così si ridurrebbe di un punto la spesa pubblica e si spingerebbe di un punto la crescita".
Fisco:
la sbandierata riduzione delle tasse
(ricordate le due aliquote?)
non c'è più.
Si parla solo di "proroga e parziale attuazione della legge delega sulla riforma fiscale" e di un generico quoziente familiare con bonus bebè.
C'è poi il trionfo della detassazione con la Tremonti bis
(utili reinvestiti),
la Tremonti box
(per box auto)
la tecno Tremonti
(investimenti in ricerca)
la Termo-Tremonti
(riscaldamento di casa)
la detassazione integrale degli straordinari,
la decontribuzione costo del lavoro al 5%
(proposta da Prodi è impossibile; per i ballisti. invece, si)
la riduzione dell'Irap
(che doveva già esserci nella scorsa legislatura)
la lotta all'evasione fiscale.
(che non c'è mai stata e che detta da questi fa un po' ridere).
Piano Casa:
è la proposta Brunetta
(rigettata da Tremonti nell'ultima finanziaria)
del riscatto degli inquilini di tutte le case di proprietà pubblica.
E così, dopo aver promesso un milione di posti di lavoro, ora tocca al "milione di mutui per l'acquisto e la costruzione di abitazioni per giovani coppie".
Siòre e siòri; benvenuti al Circo ...




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