COMUNICATO STAMPA Caso Ferrando: discutiamo di contenuti e non di sanzioni disciplinari Dichiarazione di Gigi Malabarba e Salvatore Cannavò Sinistra critica, area programmatica di rifondazione comunista
L’ipotesi di revocare la candidatura di Marco Ferrando dalla testa di lista di Rifondazione Comunista, discussa dalla segreteria nazionale, non ci sembra possa essere accettata. Invece di sanzioni disciplinari il partito tutto dovrebbe discutere seriamente dell’ipoteca moderata di Prodi e Fassino sul programma dell’Unione.
Il nostro disaccordo, quindi, è di metodo e di merito.
La rosa di teste di lista del partito è stata decisa in una riunione del Comitato Politico Nazionale, come da Statuto, e riteniamo quindi che ogni modifica vada discussa ed eventualmente assunta con un’altrettanto formale riunione degli organismi rappresentativi del partito.
Nel merito: pur non condividendo alcune delle affermazioni di Ferrando nelle sue dichiarazioni (fatte a nome del 6,5% del partito e non del 41%), non ci sembra che l’espressione di opinioni politiche personali possa essere incompatibile con la presenza nelle liste del partito. Né possiamo accettare gli attacchi strumentali di chi è responsabile della presenza dei militari italiani in Iraq. Se invece si ritiene che le posizioni espresse siano incompatibili con l’appartenenza stessa al partito allora la questione andrebbe affrontata dagli organismi di garanzia preposti, per non correre il rischio di attribuire alla segreteria compiti di controllo che non le sono propri.
Proponiamo, quindi, di affrontare serenamente la questione riunendo gli organismi dirigenti e cercando insieme soluzioni condivise che non danneggino il partito nella delicata fase di campagna elettorale che ci attende, e che richiede l’impegno convinto di tutti noi.
http://italy.indymedia.org/news/2006...ent.php#993409




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