
Originariamente Scritto da
Giò91
Bolkestein; "Astensione sulla direttiva delle lobby. Chissà cosa ne pensa il primo dei confusi, Romano Prodi!"
“Abbiamo apprezzato lo sforzo di rimuovere il principio del paese d’origine e di escludere dal campo d’applicazione i servizi di interesse generale ed anche molti servizi di interesse economico generale, tra cui acqua, gas e energia. Ciononostante la delegazione di Alleanza nazionale si è astenuta dal voto finale sulla direttiva Servizi: il testo è un vero e proprio “pasticcio”, pieno di contraddizioni ed equivoci.
Molte le perplessità.
Alla fine restano esclusi dal campo d’applicazione i settori “forti”, quelli che hanno avuto la forza di rimanere fuori dalla Direttiva, come i servizi bancari e finanziari. Mentre la Direttiva sarà applicata a molti settori “deboli” che hanno minore capacità di pressione.
Se l’intento iniziale era quello di eliminare tutte le barriere burocratiche che impediscono realmente la libera circolazione dei servizi, oggi invece abbiamo un testo farraginoso, schizofrenico che oscilla tra la liberalizzazione e la completa chiusura del mercato. Il rischio è che si apra la porta a numerosi contenzioni e controversie a carico della Corte di Giustizia.
Chissà che ne pensa Romano Prodi, il primo dei confusi, che deve barcamenarsi tra la versione iperliberista dell’amico Bolkestein e quella ultraprotezionista dell’estrema sinistra!”, hanno dichiarato in una nota congiunta il presidente del gruppo UEN, Cristiana Muscardini, e il capodelegazione di An al Parlamento europeo, Roberta Angelilli, dopo il voto sulla direttiva Servizi.
fonte:
http://www.angelilli.it/page.asp?Art=367&Cat=2