
Originariamente Scritto da
umberto
Non voglio ripetere qui il quotidiano (e meritato) pistolotto che giannini scive ogni giorno su Repubblica.
Dobbiamo però ammettere che la campagna elettorale, si badi appena cominciata,
è iniziata male per l'Unione. Non si tiene il passo nè della figura mediatica di Berlusconi nè della proposta politica che si vorrebe rendere alternativa.
C'è anche da dire che siamo all'inizio, ma sondaggi a parte, è evidente che
l'agenda che fino a 3 mesi fa era un "processo" a Berlusconi ora è totalmente sfuggita di mano (non dico di inseguire l'occupazione mediatica, dico che non si riesce a renderla inoffensiva).
La strategia di Prodi, la Forza Tranquilla che potrebbe essere una non nuova ma fortunata idea, dà l'impressione di non riuscre ad imporsi. Allo stesso tempo il programma. A me continuano ad arrivare mail dell'organizzazione romaniprodi.it (mi ero iscritto tempo fa per legge alcuni articoli) ma se poi volgiono diffondere un programma di 280 pagine stiamo freschi.
Qui non si tratta di inseguire gli slogan, si tratta della mancanza di idee chiave. Propgetti di società e iniziative visibili (visto che viviamo in un mondo, troppo, pubblicitario).
Permettendomi un ultimo punto più mediatico (tristemente, tristemente necessario) il dramma non è che si discuta sulla tav ma che non ci sia una immagine chiara dell'unione come forza politica, ci sono solo 280 pagine di scritti per lo più generici. Berlusconi con quella parodia tragicomica del Contratto con gli italiani colse un problema realt, lo scollamento tra confuse rivendicazioni generali e proposte della politica (qui il discorso sarebbe lunghissimo ma me lo risparmio). Vi rimedì con un trovata. Falsa come si sospettava, ma diede l'impressione di aver chiuso il cerchio.
Ripeto il problema non è tanto o solo la genericità quanto l'assenza di idee-chiave.
Ballarò ieri sera per chi l'ha visto è stato un esampio lampante - e piuttosto insopportabile - di debacle. Insulti da un parte e dall'altra iproblemidelpaeseirpoblemidelpaese... senza idee. (ma per di pi ci si rifacciava reciprocamente le contraddizioni interne, sengo allarmante di un classe politica che ammette di aver rincunciato non solo a governare - nel seno alternativo - ma anche ad amministrare una crisi - come nel modello statunitense -.... vabbeh anche questo è un altro lungo problema che eviterei)
Senza saper nè persuadere nè convincere.
Non sta scritto da nessun parte che le elezioni sono vinte.
I sondaggi - tengo per ultimo l'argomento più strumentale - sono per lo più inaffidabili ma la tendenza è il loro unico argomento valido. In realtà non ci dicono nulla che noi già non sappiamo.
