La direttiva "già Bolkestein" (oggi rapporto Gebhardt "Servizi nel mercato interno")che oggi si vota in Parlamento Europeo, è una mostruosità in nome dell'"assolutismo del libero mercato"; mostruosità partorita dalla Sinistra europea sotto gli auspici della Commissione all'epoca guidata da Romano Prodi, vero "ariete" di dumping sociale, che oggi spingono con energia anche liberali e centristi.
Io voterò NO!
Perché anche la semplice riduzione della portata d'applicazione della direttiva (che vorrebbe i servizi di interesse generale in particolare formazione, sanità e servizi sociali, servizi audiovisivi), é di per sé insufficiente.
Io voterò No!
Perché il "principio del Paese d'origine" (ovvero consentire l'esportazione di lavoratori e di capacità d'impresa in altri Paesi sulla base di retribuzioni e diritti sociali del Paese d'origine) è un gravissimo danno per la piccola e media impresa italiana e più in generale apre le porte all'ulteriore concorrenza, non sulla qualità del servizio offerto, ma sul costo del lavoro, il che significa UN ATTACCO SENZA PRECEDENTI AL MODELLO SOCIALE EUROPEO, UNA PROSPETTIVA D'ULTERIORE IMMISERIMENTO DEL LAVORO DIPENDENTE, UNA ULTERIORE PRECARIZZAZIONE DELL'ESISTENZA.
La pretesa di "armonizzare il mercato europeo", la millantata pretesa di dare migliori opportunità ai "Paesi di nuova entrata" nell'UE, liberisti e socialisti le vogliono fare a danno dei lavoratori dei Paesi di "vecchia adesione", invece che elevando le garanzie sociali e la qualità della vita.
No, e ancora No alla deriva liberista in Europa come in Italia!
Luca Romagnoli
Segretario Nazionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore e parlamentare Europeo
Luca Romagnoli
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