MOVIMENTO IDEA SOCIALE
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MOVIMENTO IDEA SOCIALE IN VISTA DELLE ELEZIONI POLITICHE.
Si è svolta la annunciata assemblea di dirigenti centrali e periferici ed iscritti del Movimento Idea Sociale giorno 18 febbraio 2006, presso la sala riunioni della segreteria nazionale .
L’assemblea è stata aperta da una relazione del vice-segretario nazionale avv. Paolo Scagliarini, il quale dopo aver letto i numerosi telegrammi di adesione pervenuti da ogni parte d’Italia all’iniziativa, tutti incoraggianti a tener duro nonostante le difficoltà di ogni genere che il partito si trova ad affrontare, ha disegnato un quadro significativo degli ultimi sviluppi della situazione politica alla luce delle notizie ultime apparse sui mezzi d’informazione, con particolare riferimento alle aperture di credito di cui si è fatto promotore l’ On. Berlusconi.
Il vice-segretario nazionale ha riassunto la storia dei tentativi che sono stati provati dal Movimento Idea Sociale, in persona del Segretario Nazionale, al fine di istituire un cartello elettorale comprensivo di tutte le sigle tradizionali o di nuovissimo conio collocate correntemente a destra di A.N.. Ma né Alternativa Sociale, né Fiamma Tricolore, né Lista-Rauti hanno ritenuto consentire a tale ipotesi avanzata dal M.I.S.. “Si deve dire, ha precisato l’avvocato Scagliarini che l’On. Romagnoli ha avuto la cortesia di rispondere all’appello lanciato dal Prof.Incardona, sia pure in tono problematico, al contrario degli altri che hanno preferito chiudersi in un tombale silenzio”. Ne sono venute le conseguenze oramai note: una contrattazione disgiunta con la Casa delle Libertà, che ha indebolito le posizioni di ognuno dei contraenti, il rigetto di alcuni personaggi considerati impresentabili, i quali hanno dovuto finire per piegarsi a questa non entusiasmante condizione e ciò che più conta, la rinuncia a poter disporre di una rappresentanza parlamentare autonoma pur nel quadro dell’articolato fronte antisinistra, che fu un vecchio sogno dell’ On. Giorgio Almirante, sia pure nella formula aggiornata della CDL. Dalle mutate premesse dovranno discendere decisioni diverse da quelle che erano state messe in preventivo.
Ma su questo tema l’Avv.Scagliarini ha lasciato la parola al Segretario Nazionale, che ha cosi continuato:“ Il tentativo di unificazione della cosidetta “area” si è risolto in un ennesimo fallimento, ma noi missini possiamo vantarci di avere la coscienza integra. Abbiamo intrattenuto con tutti rapporti all’insegna della chiarezza e della coerenza morale e politica più rigorosa. Siamo stati ricambiati con impegni fraudolenti, all’esterno, con trappole volgari e con congiure da quattro soldi all’interno. Sarà bene d’ora innanzi tenersi alla larga da questo mondo fatiscente, serbatoio di frustrazioni rancorose, di torbidi sentimenti, di ipocrite amicizie”. Il segretario ha poi proseguito, confessando la forte tentazione di chiudere questa infelice pagina politica, che formulata in un primo periodo con l’intento di costituire uno spazio, magari ristretto quantitativamente, ma qualitativamente superiore per serietà intellettuale e per impegno determinato nella difesa di principi da altri abbandonati, ha finito per rivelarsi cosa tutt’altra nel suo prosieguo.
Pur tuttavia esiste tutt’ora un grumo di volontà decise a tentare le vie di una estrema tenuta, come è testimoniato dalle numerosissime conversazioni telefoniche pervenute, dai telegrammi di adesione alla riunione in corso, e dalle e-mail oltre che dalle presenze significative in sala. Il Segretario, poi, ha fatto il punto sulla situazione politica, riferendo che allo stato dei fatti ci sono in prospettiva possibilità di intesa con il polo, tutte quante da verificare.In proposito il Segretario Nazionale ha detto:” Il MIS parteciperà alla competizione elettorale tanto alla Camera, quanto al Senato, stabilendo collegamenti con il polo, se è possibile, o contro il polo, se non si daranno le necessarie condizioni di dignità. In quest’ ultimo caso potrebbero verificarsi alleanze elettorali con altri gruppi politici di diversa matrice, ma non ostili al nostro modo di intendere l’azione politica. Il Segretario ha concluso la sua relazione impegnandosi con tutte le sue forze e impegnando quelle dei suoi più vicini ed operosi collaboratori ad evitare “l’ammaina bandiera”. Niente sarà lasciato di intentato!.
Dopo il segretario hanno preso la parola molti dei presenti, plaudendo l’azione svolta dal Segretario Nazionale e dai componenti della segreteria nazionale, rinnovando loro la fiducia.
Alla fine della riunione è stato sottoscritto il seguente documento, che di seguito si riporta.
Il Segretario Nazionale, i componenti della segreteria nazionale, i coordinatori regionali, i commissari provinciali del Movimento Idea Sociale concordano nelle seguenti linee di azione politica:
1) Procedere al deposito del contrassegno del Movimento Idea Sociale, privo della dizione “con Rauti”, presso il Ministero degli Interni.
2) Siglare con la Casa delle Libertà l’atto di collegamento, se possibile.
3) Proseguire nell’azione di raccolta delle firme, a corredo delle liste elettorali.
4) Proseguire nell’azione di denuncia presso le autorità competenti nazionali ed internazionali, del carattere strangolatorio della legge elettorale, soprattutto per quel che si riferisce alla sua parte attuativa, che obbliga a raccogliere in pochi giorni novanta mila firme su tutto il territorio nazionale, debitamente autenticate.
5) Presentare le liste elettorali in tutte le regioni d’Italia, ove è possibile dotandole delle prescritte firme, o senza la dotazione di firme, a scopo simbolico-provocatorio di denunce successive in sede giudiziaria, fondate sulla impossibilità di obbedire al precetto legislativo oggettivamente inapplicabile, cosicchè risulta denegato il fatto diritto all’esercizio dell’elettorato passivo, punto qualificante del patto costituzionale
ADDETTO STAMPA




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