L’Associazione Vittime del Terrorismo: sono responsabili di “istigazione di comportamenti delittuosi”
Roma - L’ormai ex ministro delle Riforme Roberto Calderoli non sarà il solo a dover rendere conto alla giustizia delle proprie iniziative politiche. L’Associazione Vittime del Terrorismo ha infatti deciso di sporgere una denuncia formale nei confronti di Oliviero Diliberto e di Marco Rizzo in relazione “all’esposizione di striscioni inneggianti al terrorismo iracheno” durante la manifestazione indetta sabato scorso a Roma dal Partito dei Comunisti Italiani a sostegno della causa palestinese. La denuncia, presentata ieri dal presidente delle “Forze Cristiane per le Vittime del Terrorismo” Bruno Berardi e dai due legali Luciano e Annunziato Randazzo fa anche accenno ai “ripetuti ed ossessivi slogan” con cui i 19 caduti di Nassiryia sono stati ricordati “non certamente come martiri del terrorismo omicida ma come degni depositari di un interesse imperialistico e colonialistico e come tali giusti obiettivi del terrorismo”. Tali affermazioni, si sostiene nelle denuncia, costituiscono “una forma di incitamento a commettere attentati contro appartenenti alle Forze Armate italiane” e ciò in palese violazione “delle disposizioni normative recentemente introdotte in tema di terrorismo internazionale”. “Il dato più grave e veramente inconcepibile”, per Berardi, è tuttavia rappresentato dalla presenza in prima fila degli onorevoli Oliviero Diliberto e Marco Rizzo. «Le violazioni specifiche dei reati ipotizzabili nella fattispecie sono a tutela dell’interesse pubblico con l’aggravante specifica del reato di istigazione. Appare pertanto grave - si legge nel documento - il reato contro la pietas dei defunti allorché questi ultimi rappresentano l’onore italiano e sono stati anche insigniti della medaglia al valore». Sulla scorta di queste considerazioni Berardi chiede “che si proceda penalmente nei confronti di Diliberto, di Rizzo e di tutti coloro che, in concorso, abbiano commesso i reati di cui agli articoli 290, 291 e 292 del Codice Penale (vilipendio delle istituzioni costituzionali e delle Forze Armate, vilipendio alla nazione italiana e vilipendio nei confronti di emblemi dello Stato italiano)”. A costoro viene inoltre contestata “la violazione dell’articolo 302 per l’istigazione di comportamenti delittuosi e dell’articolo 724 per aver organizzato una manifestazione oltraggiosa verso i defunti”.
Come già accennato nelle argomentazioni, l’Associazione Vittime del Terrorismo chiede infine che si proceda penalmente anche per la violazione delle norme specifiche in tema di terrorismo e che vengano acquisiti i filmati relativi alla manifestazione di sabato.
[Data pubblicazione: 21/02/2006]
per slogan anti-itagliani?!?! NON SIA MAI!!!!![]()
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