http://www.repubblica.it/2006/b/sezi...esimisure.html
Intanto, sull'altro fronte, duro attacco dell'Udc ai magistrati che hanno aperto una inchiesta per vilipendio su Roberto Calderoli: "Con la decisione di procedere d'ufficio - dice Luca Volontè - la procura di Roma stabilisce un forte pregiudizio e conferma, in assoluta buona fede, un sospetto. Si procede di ufficio contro Calderoli e la sua maglietta con vignette già note al pubblico e nello stesso tempo non si è mai proceduto negli ultimi anni contro le vignette offensive di Gesù Cristo e della Madonna. Ed è lo stesso Calderoli che si dice "amareggiato e sorpreso" per l'iniziativa della Procura di Roma. "Proseguirò più convinto di prima la mia battaglia a difesa delle nostre radici cristiane e dei valori occidentali e perchè tutti i paesi garantiscano la reciprocità dei diritti civili, umani e religiosi". dice l'ex ministro.
Il capogruppo dell'Udc alla Camera non usa mezzi termini e accusa i magistrati di usare due pesi e due misure. "Ricordiamo - prosegue Volontè - solo per esempio, quelle di Vauro o la copertina di 'Diario'. La legge e le iniziative a cui le procure devono uniformarsi è la medesima. A meno che, Dio non voglia, una certa putrida tolleranza a senso unico si sia inserita nel giudizio di qualche procura. Se Calderoli fosse veramente indagato ci sarebbe da attendersi un equo e ancor più duro trattamento per i compagni dileggiatori comunisti".




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