Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
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    Alla retorica insopportabile della "nobiltà della sconfitta" Maurizio Lattanzio opporrà sempre l'ignobiltà del risultato positivo comunque ottenuto
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    Predefinito Altro Che Potere "occulto"

    Riccardo Pacifici ritiene impresentabili non solo singoli individui, ma addirittura interi partiti,nella fattispecie il PDCI. Annuncia Pacifici che "ai primi di Marzo dovrò presentare a Washington,davanti alle principali associazioni ebraiche americane,una relazione sulla politica italiana.... Dovrò raccontare che c'è un partito, i Comunisti Italiani,che vuol candidare Hamza Piccardo dell'Ucoii,emanazione dei Fratelli Musulmani.E un altro partito,Rifondazione,intenzionato a presentare Ali Rashid,già esponente dell'OLP".Fino a tal segno è giunta l'arroganza del potere ebraico nella colonia Italia.Ma questi individui rappresentano un potere che ormai non è neanche occulto, ma palese:solamente alcuni sedicenti camerati(e sono tanti) riescono a non vederlo.....

  2. #2
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da nicolas eymeric
    Riccardo Pacifici ritiene impresentabili non solo singoli individui, ma addirittura interi partiti,nella fattispecie il PDCI. Annuncia Pacifici che "ai primi di Marzo dovrò presentare a Washington,davanti alle principali associazioni ebraiche americane,una relazione sulla politica italiana.... Dovrò raccontare che c'è un partito, i Comunisti Italiani,che vuol candidare Hamza Piccardo dell'Ucoii,emanazione dei Fratelli Musulmani.E un altro partito,Rifondazione,intenzionato a presentare Ali Rashid,già esponente dell'OLP".Fino a tal segno è giunta l'arroganza del potere ebraico nella colonia Italia.Ma questi individui rappresentano un potere che ormai non è neanche occulto, ma palese:solamente alcuni sedicenti camerati(e sono tanti) riescono a non vederlo.....
    la confusione nelle menti è creata anche dal fatto che culturalmente
    si è fatto in modo, purtroppo anche a causa della chiesa, di considerare gli ebrei fratelli maggiori

  3. #3
    alfredoibba
    Ospite

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    Non capisco chi cazzo sono questi ebrei per decidere chi deve essere candidato in un partito politico.
    E poi il fatto che vadano a Washington, a denunciare l' italia come paese canaglia, deve far riflettere.

  4. #4
    Aggiunfista
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    Alla retorica insopportabile della "nobiltà della sconfitta" Maurizio Lattanzio opporrà sempre l'ignobiltà del risultato positivo comunque ottenuto
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    Dal sito www.effedieffe.com:
    Olocausto, "verità ufficiale"
    di Maurizio Blondet

    David Irving è stato condannato a tre anni, senza condizionale: e molti lettori mi chiedono un commento.
    Ma quale commento si vuole?
    Ogni giorno, su questo sito, non facciamo che spiegare qual è ormai la situazione della libertà in Europa e in USA.
    E c’è qualche lettrice che ci accusa, per questo, di «condonare» le violenze dei musulmani.
    Che cosa si vuole da noi?
    Che ci mettiamo da soli nelle condizioni di Irving?
    La libertà europea fa pendere anche su di noi la minaccia della galera.
    Il solo commento possibile è una presa di distanza.
    In Occidente la libertà d’espressione esiste eccome, e i vari servi d’Israele ci incitano proprio in questi giorni a difenderla, contro i musulmani che vorrebbero tapparci la bocca.
    Dobbiamo obbedire.
    E capire quale specifica libertà d’opinione va difesa anche con le armi.
    Quale «cristianità» siamo chiamati a presidiare.



    Fra le vignette pubblicate dal noto giornale danese, ce n’era una come segue: «un musulmano in preghiera, dunque prosternato, che viene sodomizzato da un cane».
    Questa è la libertà d’opinione, il vertice della civiltà occidentale, che va difesa.
    La libertà di Irving no, perché è «pornografia»: lo ha decretato alla RAI un tale Guido Bolaffi.
    Lo stesso Guido Bolaffi che è stato premiato dalla RAI: conduce un programma chiamato «Radiomondo» su Rai 3.
    Bolaffi, comunista, sociologo, ha scritto per La Repubblica, poi per Il Corriere della Sera, oggi per Il Riformista di D’Alema; è un grand commis pubblico («Affari Sociali» alla presidenza del Consiglio 1993-2003); e ovviamente grande amico di Israele.
    Così ben protetto, non ha bisogno di farsi una cultura.
    Perciò non ha letto un articolo, apparso su Financial Times (ed è tutto dire) che definisce l’Olocausto (ovviamente maiuscolo) una «verità ufficiale» (con tanto di virgolette) e caldeggia l’abolizione delle leggi che puniscono il negazionismo (1).



    Lo fa Christopher Caldwell, «senior editor» del Weekly Standard.
    Il quale prende le mosse dalla polemica sulle vignette anti-Islam, e riporta (anche questa è una novità) l’argomento dei musulmani che protestano: l’Occidente dice di avere sacra la libertà d’opinione, e invece ha varato leggi che vietano penalmente l’opinione di chi mette in dubbio il genocidio ebraico.
    E’ vero, ammette Caldwell: «in gran parte dell’Europa esiste una ‘verità ufficiale per legge’ sull’Olocausto».
    Ed elenca: in Francia la legge Gayssot del 1990 è stata subito imitata in Germania e Svizzera; ed ora anche in Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Polonia e Slovacchia.
    Si noterà che il divieto non esiste nei paesi anglosassoni.
    Ciò perché, spiega Caldwell, «è che sanzionare poliziescamente opinioni marginali sulla seconda guerra mondiale crea più problemi di quanti ne risolve. E alcuni di questi problemi sono costituzionali».



    E qui, si cita Ronald Dworkin, il filosofo del diritto, anche lui intervenuto sulla polemica:«la libertà di parola», dice Dvorkin, «non è solo uno speciale emblema della cultura occidentale, che possiamo limitare come forma di rispetto per altre culture… la libertà di parola è una condizione del governo legittimo. Le leggi e le direttive politiche non sono legittime, se non sono state adottate attraverso un processo democratico; e un processo non è democratico se lo Stato ha vietato a qualcuno di esprimere le sue convinzioni».
    «Se esigiamo anche dai fanatici di accettare la decisione della maggioranza una volta che la maggioranza ha deciso, allora dobbiamo consentire loro di esprimere il loro fanatismo durante il procedimento la cui decisione chiediamo loro di rispettare».
    La risposta non è di compiacere i musulmani non pubblicando le vignette.
    La risposta è di togliere loro l’argomento che usano a ragione contro di noi, «colpendo le leggi che puniscono la negazione dell’Olocausto per quel che sono: violazioni della libertà d’espressione».
    Sono le leggi che condannano il negazionismo: e devono essere cancellate, dice Dvorkin.
    Il Financial Times approva.
    Almeno, gli anglosassoni continuano a pensare in proprio.
    Da noi, pensa per tutti Bolaffi.
    Anche in Austria.

    Maurizio Blondet




    --------------------------------------------------------------------------------
    Note
    1) Christopher Caldwell, «Historical truth speaks for itself», Financial Times, 17 febbraio 2006.




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  5. #5
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    provo disgusto

  6. #6
    Nimmo
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    Che schifo.

    Oggi in autostrada ascoltavo radio radicale... mezz'ora di condanne e servili critiche al PDCI perchè ha osato patrocinare la manifestazione per la Palestina; e poi inviti a punire chi ha bruciato la bandiera sionista e quella americana.

    E chi lo ha fatto infatti molto probabilmente sarà perseguito.

    E noi stiamo a condannare questi cortei in nome del nazionalismo... bah!


    Se non fosse perchè i Comunisti Italiani hanno affisso manifesti con scritto semplicemente "antifascisti" gli avrei espresso la mia solidarietà. Soprattutto dopo che Ferrando ha scelto di manifestare con loro...

  7. #7
    Arthur I
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    Citazione Originariamente Scritto da nicolas eymeric
    E qui, si cita Ronald Dworkin, il filosofo del diritto, anche lui intervenuto sulla polemica:«la libertà di parola», dice Dvorkin, «non è solo uno speciale emblema della cultura occidentale, che possiamo limitare come forma di rispetto per altre culture… la libertà di parola è una condizione del governo legittimo. Le leggi e le direttive politiche non sono legittime, se non sono state adottate attraverso un processo democratico; e un processo non è democratico se lo Stato ha vietato a qualcuno di esprimere le sue convinzioni».
    «Se esigiamo anche dai fanatici di accettare la decisione della maggioranza una volta che la maggioranza ha deciso, allora dobbiamo consentire loro di esprimere il loro fanatismo durante il procedimento la cui decisione chiediamo loro di rispettare».
    La risposta non è di compiacere i musulmani non pubblicando le vignette.
    La risposta è di togliere loro l’argomento che usano a ragione contro di noi, «colpendo le leggi che puniscono la negazione dell’Olocausto per quel che sono: violazioni della libertà d’espressione».
    Sono le leggi che condannano il negazionismo: e devono essere cancellate, dice Dvorkin.
    Il Financial Times approva.
    Almeno, gli anglosassoni continuano a pensare in proprio.
    Bah... se gli anglosassoni sono per la libertà d'espressione perchè non si impegnano anche a livello europeo? Invece l'andazzo mi sembra solo uno: pensiero unico di matrice usraeliana da una parte, con in aggiunta le simpatiche manifestazioni anti-europee dei salamelecchi. Non proprio il massimo.

  8. #8
    Saloth Sâr
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    Citazione Originariamente Scritto da alfredoibba
    Non capisco chi cazzo sono questi ebrei per decidere chi deve essere candidato in un partito politico.
    E poi il fatto che vadano a Washington, a denunciare l' italia come paese canaglia, deve far riflettere.
    Davvero non lo capisci ?

 

 

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