Risultati da 1 a 6 di 6

Discussione: Michel Houellebecq

  1. #1
    Massimiliano71
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    Predefinito Michel Houellebecq

    Su "Fascisti immaginari" ho letto di lui e l'altro giorno in edicola ho trovato un suo romanzo, "Le particelle elementari", in edizione economica e l'ho comprato ma ancora non l'ho iniziato.
    Qualcuno ha già letto qualcosa di questo autore? Che ne pensate?

  2. #2
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    Lo conosco piuttosto bene e non posso che consigliarlo. Nella miseria della letteratura contemporanea, i suoi libri hanno del miracoloso. Non ti dico di più, per non farti smarrire finanche una piccola goccia della sorpresa e meraviglia che i suoi romanzi sapranno regalarti. Le particelle elementari è quello di esordio. Però puoi iniziare anche dal suo capolavoro, a mio avviso: Estensione del dominio della lotta.
    Sono comunque tutti validi. Buona lettura.

  3. #3
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    Prossimo al nulla, laggiu' nell'abisso io conduco da solo la mia lotta.......In ogni caso nessun rimorso
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    Citazione Originariamente Scritto da Massimiliano71
    Su "Fascisti immaginari" ho letto di lui e l'altro giorno in edicola ho trovato un suo romanzo, "Le particelle elementari", in edizione economica e l'ho comprato ma ancora non l'ho iniziato.
    Qualcuno ha già letto qualcosa di questo autore? Che ne pensate?
    anche io ho letto di lui sul libro di Lanna, ed al piu' presto avevo l'intenzione di prenderlo in libreria

  4. #4
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    Citazioni dalle opere di Michel Houellebecq



    Le particelle elementari

    (Michel) altri avrebbero conosciuto la felicità o la disperazione; nulla di tutto ciò sarebbe mai riuscito a riguardarlo o colpirlo.

    Epicuro: pensatore luminoso, moderato, greco e per farla breve, palloso da morire.

    Da adolescente Michel aveva creduto che la sofferenza desse all'uomo una dignità supplementare. Adesso doveva ammetterlo: si era sbagliato. A dare all'uomo una dignità supplementare era la televisione.

    (Christiane) In genere gli uomini preferiscono i pompini. La penetrazione ti annoia, tutto quel su e giù […] Invece quando glielo prendi in bocca ridiventano dei bambini.

    Gli uomini soli bevono vino scadente. Le donne sole prendono calmanti, fanno yoga, vanno in analisi; vivono a lungo e soffrono parecchio.

    (Bruno) Non ci siamo mai rivolti la parola; quando ho sentito la tua bocca non ti avevo neanche vista in faccia. Non c'è stata nessuna componente di seduzione, è stato qualcosa di purissimo.

    Avevo una foto del suo sesso eretto e la conservavo nel portafoglio: per me era come un santino.

    I mantra e i tarocchi saranno anche delle cretinate, ma almeno costano meno della psicoanalisi.

    Di per sé il desiderio - contrariamente al piacere - è fonte di sofferenza, odio e infelicità. E questo tutti i filosofi (buddisti, cristiani, ecc) l'hanno capito e insegnato. La soluzione degli utopisti (da Platone a Huxley, passando per Fourier) consiste nell'annientare il desiderio, e le sofferenze connsesse, organizzando l'immediata soddisfazione. All'opposto, la società erotico-pubblicitaria in cui viviamo si accanisce a organizzare il desiderio, a svilupparlo fino a dimensioni inaudite. Affinché la suddetta società funzioni, occorre che il desiderio cresca, si allarghi e divori la vita degli uomini.

    Ho conosciuto Anne nel 1981. Non era un granchè, ma mi ero stufato di masturbarmi.

    Mi piaceva talmente tanto che smisi di andare a puttane.

    L'Io è una nevrosi intermittente.

    Conobbe istanti di gioia, di quelli immortalati dalla pubblicità dei profumi.


    Estensione del dominio della lotta

    Non provavo alcun desiderio per Catherine, non avevo alcuna voglia di trombarla. Eppure, lo sapevo, aveva un disperato bisogno di essere rombata. Quel buco che aveva sul basso ventre doveva apparirle totalmente inutile. Un pisello si può sezionarlo; ma la vacuità di una vagina, come si fa a dimenticarla?

    (Véronique) In genere da una donna in analisi è impossibile cavare alcunché. Come ho avuto modo di constatare più volte, le sventurate che cadono in mano agli psicoanalisti diventano definitivamente e letteralmente inutilizzabili. Questa conseguenza non va considerata come un effetto secondario della psicoanalisi, bensì come il suo scopo principale. Con l'alibi della ricostruzione dell'Io, in realtà gli psicoanalisti procedono ad una scandalosa demolizione dell'essere umano. Innocenza, generosità, purezza…tutto viene rapidamente triturato dalle loro rozze mani. Gli psicoanalisti, pinguemente remunerati, supponenti e stupidi, annientano definitivamente nei loro cosiddetti pazienti qualunque attitudine all'amore, sia mentale sia fisico; in pratica si comportano da veri e propri nemici dell'umanità. Spietata scuola di egoismo, la psicoanalisi sfrutta con agghiacciante cinismo le brave figliole un po' smarrite e le trasforma in ignobili bagasce dall'egocentrismo delirante, incapaci di suscitare altro che un legittimo disgusto. In nessun caso bisogna accordare la minima fiducia a una donna che sia passata per le mani degli psicoanalisti. Meschinità, egoismo, arrogante ottusità, completa assenza di senso morale, cronica incapacità di amare: ecco il ritratto esaustivo di una donna analizzata.

    Il suo psicoanalista l'aveva trasformata in maniera irreversibile in una vera schifezza, priva di carattere e di coscienza, "spazzatura rivestita di carta da regalo".
    È inutile tentare di portarsi a cena una donna sotto analisi: finirà inevitabilmente a mettersi a discutere sul conto, e questo scatenerà la fuoriuscita di ben più gravi incomprensioni.

    Con l'imperturbabile solennità dei nevrotici.

    "Interessante la faccenda dello specchio…" Devo aver letto qualcosa in Freud o su Topolino.


    Piattaforma

    Quando uscivo dall'ufficio facevo un salto in un peep-show, mi costava 50 franchi, o settanta quando l'eiaculazione tardava. Vedere fighe in movimento mi sgombrava il cervello. Alla stessa ora Cecilia si ingozzava di dolci al cioccolato in una pasticceria nei pressi del ministero; le nostre motivazioni erano quasi le stesse.

    Mi guardai schifato: sembravo esattamente ciò che ero.

    Mi piaceva molto il movimento delle sue labbra quando parlava; doveva avere una bocca calda, ospitale, pronta a inghiottire lo sperma di un vero amico.

    È nel rapporto con gli altri che si prende coscienza di sé, ed è proprio questo a rendere insopportabile il rapporto con gli altri.

    L'unica cosa a cui ambivo per il momento era un onesto body-massage, seguito da un pompino e da una bella scopata. Niente di particolarmente difficile.

    Non si accontentava di essere amata: pretendeva che lui la considerasse la più sexy e desiderabile di tutte le donne.

    Vivere senza leggere è pericoloso: ci si deve accontentare della vita.

    La libertà di cui ho goduto per gran parte della mia vita è stata quella di un aspirapolveri.

    La Kephia (il copricapo di Arafat): quella specie di cencio da cucina.

    Molti uomini hanno paura delle donne moderne, perché in realtà vorrebbero soltanto una brava moglie capace di occuparsi dei figli e della casa. È un antico sogno dell'uomo, ed è ancora attualissimo. Ma in occidente è diventato quasi impossibile confessarlo; ecco perché poi vanno a sposarsi le asiatiche…

    Se si pensa al livello delle conversazioni che bisogna subire per portarsi a letto una ragazza, e se si pensa che nella maggior parte dei casi la suddetta ragazza si rivelerà una pessima amante, decisa a spaccarti i coglioni coi suoi problemi e ad attaccarti bottoni infiniti sui suoi ex amichetti, facendoti capire, per inciso, che non sei proprio all'altezza, e che ti toccherà per forza passare con lei quantomeno il resto della notte… bè, credo che a quel punto non ci sia molto da stupirsi se tanti uomini preferiscono togliersi il pensiero sganciando una piccola somma. Appena hanno un minimo di esperienza, gli uomini preferiscono evitare l'amore.

    Al momento del trasloco mi resi conto che in pratica non mi sentivo legato a nessuna delle cose che avevo in casa. Avevo incrociato la strada di molte donne; di loro non conservavo né fotografie né lettere.

    Prima di Valérie non avevo mai incontrato delle donne che fossero all'altezza delle prostitute tailandesi, dal punto di vista sessuale gli ambienti culturali che frequentavo erano un vero dramma, quelle ragazze non si interessavano al sesso bensì solo e soltanto alla seduzione (elitaria, trash, sterile, nient'affatto erotica). A letto erano delle inette totali. Adoravano parlare di sesso, questo è certo, il sesso era praticamente il loro unico argomento di conversazione…

    il sesso: l'unico gioco rimasto agli adulti.

    In pratica i bianchi sono dei negri inibiti, che cercano di ritrovare un'innocenza sessuale perduta.

    Non sono affatto buono, la bontà non fa parte del mio carattere, la fratellanza mi disgusta, il destino degli altri mi è perlopiù indifferente, non ricordo di aver mai provato un qualsiasi sentimento di solidarietà.

    Era difficile credere che una società popolata da individui del mio genere potesse sopravvivere a lungo; io invece potevo sopravvivere grazie a una donna, una donna da amare e rendere felice.

    Quando si è rinunciato alla vita, gli ultimi contatti umani che restano sono quelli con negozianti e bottegai.

    (finale del libro) Non ho alcun messaggio di speranza da comunicare.

  5. #5
    Massimiliano71
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    Citazione Originariamente Scritto da Léon Degrelle
    Lo conosco piuttosto bene e non posso che consigliarlo. Nella miseria della letteratura contemporanea, i suoi libri hanno del miracoloso. Non ti dico di più, per non farti smarrire finanche una piccola goccia della sorpresa e meraviglia che i suoi romanzi sapranno regalarti. Le particelle elementari è quello di esordio. Però puoi iniziare anche dal suo capolavoro, a mio avviso: Estensione del dominio della lotta.
    Sono comunque tutti validi. Buona lettura.
    Ti ringrazio. Sarà il prossimo libro che leggo.

  6. #6
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    Figurati. Michel H. è un narratore le cui opere, a mio avviso giustamente, sono state paragonate a quelle di L.F. Celine. Per cui vale la pena leggerlo con interesse.

 

 

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