easyJet, il caro petrolio frena i conti del 2006
Il vettore prevede una perdita ante imposte di circa 22 mln di sterline per la prima metà dell'esercizio
Nel primo trimestre del 2006 le unit revenue (entrate per posto volato) di easyJet sono cresciute dell'1,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, grazie anche alla crescita continua delle giovani basi di Berlino, Dortmund e Basilea. E' quanto ha reso noto Colin Chandler, chairman del vettore. I costi unitari, escluso il carburante, sono scesi del 5% nel periodo in questione, tuttavia il caro petrolio ha avuto come conseguenza un loro incremento, pari al +3%.
Le linee guida per l'anno finanziario in corso rimangono invariate: "Ci aspettiamo un incremento della capacità, in termini di posti disponibili, del 15%. Inoltre, continuiamo a focalizzarci sui costi controllabili, il che dovrebbe portare ad una riduzione dei costi per posto compresa tra il 3 ed il 5%, sempre inteso con l'esclusione dei costi carburante". Le entrate per posto totali dovrebbero però subire una lieve flessione, ma Chandler stima che ci sarà, per l'intero anno finanziario, "una crescita del profitto ad una sola cifra, ma medio-alta". Per la prima parte dell'anno, easyJet si attende un aumento del 50% nei costi unitari di carburante, che dovrebbe risultare in un esborso ulteriore di circa 55 mln di sterline. "Per i primi sei mesi, dunque, prevediamo una perdita pre-tasse di circa 45 mln di sterline".
(fonte: guidaviaggi.it)




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