BAGDAD - E' pesantissimo il bilancio degli scontri tra sciiti e sunniti che stanno insaguinando l'Iraq dopo l'attentato alla moschea di Samarra. Almeno 130 persone sono state uccise e 68 moschee sono state date alle fiamme. Ottanta cadaveri sono stati trovati in diverse zone di Bagdad e dei sobborghi, 47 sono stati scoperti in uno stesso luogo a Naharwane, a sud est della capitale. E sul fronte politico le violenze hanno portato la componente sunnita a sospendere le trattative per la formazione del nuovo governo. "Se il prezzo della partecipazione al processo politico - ha detto Thafer al-Aani, portavoce del maggior blocco sunnita - è il sangue del nostro popolo, allora siamo intenzionati a rinunciarci".
da repubblica
la situazione sta degenerando e pensdare che ci sono ancora più di 100.000 soldati americani..se dovessero partire non oso pensare che potrebbe succedere, ma almeno un minimo di mea culpa e capire che la democrazia non si esporta come una lattina di coca cola no ehh??




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con l'aggiunta di un'elevata percentuale di daltonici, superiore alla media mondiale, tra la popolazione irachena
