
Originariamente Scritto da
tolomeo
La maledizione dei neo-eletti
Al terzo segretario del Pd, possiamo essere finalmente certi: c’è una maledizione che colpisce chiunque venga eletto. Personalità forti, che fino al giorno prima erano risolute, sicure, con le idee chiare, diventano di colpo indebolite, fragili, indecise. Basta che vengano nominate segretario. Un vero e proprio incantesimo. Bersani ha vinto le primarie mostrando di sapere perfettamente come agire. Ma dicono che già la mattina dopo la vittoria, quando è entrato nel solito bar per fare colazione, e gli hanno chiesto: caffè o cappuccino?, sia rimasto zitto per qualche secondo, poi abbia balbettato non so, sussurrando poi: aspettiamo. E da allora non fa più colazione, la mattina. Se la moglie gli chiede, una sera davanti alla tv, che vogliamo vedere?, Bersani scoppia a piangere, dice non so, non ce la faccio a decidere, e se ne va a dormire. Era già successo a Veltroni e a Franceschini. Dicono che Veltroni, il giorno dopo le dimissioni, abbia ricominciato a dire voglio questo, questo invece no. E familiari e amici si sono commossi. Non c’entrano le lotte interne, se propendere verso alleanze di centro o di sinistra. È un incantesimo, bisogna trovare una formula. Adesso ci sarebbe da scegliere i candidati regionali. Bersani vuole fare uno sforzo e decidere almeno un candidato, ma il medico gli ha consigliato di essere cauto. Deve ricominciare, per sbloccarsi, ad andare in quel bar, prendere coraggio e scegliere tra un caffè o un cappuccino. Da lì in poi, la strada sarà tutta in discesa.
La maledizione dei neo-eletti - l'Unità.it
di Francesco Piccolo.
(ted, il complotto continua!!!

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