Il 23 febbraio 1981, il luogotenente-colonnello Tejero fa irruzione nella Cortes (parlamento spagnolo) alla testa di 200 guardie civili. I deputati stanno eleggendo il Primo Ministro e la televisione riprende l’evento. Tejero spara un colpo di pistola in aria al celebre grido di “Sedetevi, branco di zozzoni!”.
Per tutta la notte i deputati siedono terrorizzati e tremanti sui loro seggi, tenuti in ostaggio. I principali capi militari esitano a seguire il generale Milan Del Bosch a capo della rivolta ed il 24 febbraio, abbandonati dal Re, agli insorti non resta che arrendersi.
Tejero, uomo d’onore e di parola, rifiuta il denaro ed il passaporto proposti durante la negoziazione notturna. Rimarrà al fianco dei suoi uomini e verrà imprigionato fino al 17 settembre 1993, data in cui potrà godere di un regime di semi libertà.
Sposato e padre di 6 figli, la sua prima libera uscita verrà dedicata alla valle dei Morti, vicino Madrid, per rendere omaggio ai sepolcri di José-Antonio Primo de Rivera e del generale Franco.
Per la storia, questo avvenimento costituirà l’ultimo tentativo europeo di rivolta contro lo stato democratico.




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