Scritto da Il Giornale di Vicenza
INIZIATIVA DI ALTERNATIVA SOCIALE PER IL PROBLEMA-CASA: IMPICCATI CONTRO GLI SFRATTI
Una ventina di manichini appesi nella notte in città. Uno ha creato allarme nel fiume: «C'è un annegato»
(d. n.) «Vivevo in affitto», «Sfratto esecutivo», «Pagavo l'affitto».
Sono alcune delle scritte comparse ieri mattina in città attaccate ad alcuni manichini impiccati ad insegne pubblicitarie o sui ponti.
Manichini che volevano simboleggiare le difficoltà di quanti non hanno una casa di proprietà e devono fare i conti con l'affitto da pagare.
L'iniziativa è stata realizzata dal Coordinamento nazionale per il "Mutuo sociale" e dai militanti di "Alternativa sociale con Alessandra Mussolini", ed è arrivata a Vicenza dopo essere passata in altre città, di recente a Verona e a Chioggia. Una ventina le inquietanti figure che hanno accolto al risveglio i vicentini: sono comparsi infatti in viale S. Lazzaro, sul cavalcavia di S. Lorenzo, su quello di S. Pio X e su quello dello stadio, davanti a palazzo Trissino o sul ponte di S. Michele. Quest'ultimo, staccatosi da solo o strappato da qualche passante, è finito nel Retrone e qualcuno, vedendo la figura galleggiare, ha creduto che fosse un uomo annegato ed ha dato l'allarme alla polizia. Scopo dell'iniziativa, che ha destato l'interesse anche della Digos, è sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni per il problema casa, e lanciare la campagna di raccolta firme a sostegno della proposta di legge popolare sul mutuo sociale. «A causa di un carovita che divora il potere d'acquisto di stipendi e pensioni, per molti italiani diventa sempre più difficile sostenere il peso di un affitto o il pagamento di un mutuo - si legge in una nota -. Il che comporta naturalmente ad un aumento di coloro che vorrebbero poter ricorrere all'edilizia residenziale pubblica ma che invece si vedono surclassati nelle graduatorie dagli stranieri. Infatti, solamente il 10 per cento di coloro che richiedono un alloggio popolare in Veneto riescono ad ottenerlo ed il 60 per cento delle assegnazioni va ad immigrati extracomunitari». Per questo sabato, in piazza Castello, a partire dalle 15.30 i militanti raccoglieranno delle firme. «La proposta di legge prevede la costituzione di un "Istituto regionale per il Mutuo sociale" - spiega Alex Cioni di Alternativa sociale - che dovrà occuparsi di costruire nuovi quartieri con modelli di bioarchitettura tradizionale, a bassa densità abitativa e con tecniche innovative in materia di fonti energetiche rinnovabili, bandendo prestigiosi concorsi tra i giovani architetti e gli istituti universitari senza pagare famosi e costosi architetti, utilizzando per la costruzione i terreni gratuiti del demanio pubblico. Verranno così abbattuti i costi in maniera radicale visto che l'ente, essendo pubblico, non mirerà al profitto. Il prezzo finale di una casa di 100 metri quadrati sarà di circa 80.000 Euro. Mutuo sociale significa vendita a rate da parte dell'Ente alla famiglia che accede al mutuo per acquistare all'ente stesso a prezzo di costo e la rata massima non potrà superare un quinto delle entrate economiche familiari. La proprietà della casa è vincolata: la casa non può essere rivenduta, affittata, messa a garanzia di un prestito o ipotecata. Il Mutuo sociale si prefigge di rendere effettivo il diritto alla casa per tutti i cittadini italiani, senza dover sottostare al giogo di canoni di locazione usurai che bruciano interi stipendi e di mutui che fanno vivere nell'incubo migliaia di famiglie per decenni». Per Cioni la casa sarà un problema soprattutto per il futuro: «Senza un contratto stabile, come faranno i giovani a comprarsi una casa?».
Il Giornale di Vicenza 24.02.2006




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