MORATTI: "TOTALE MANCANZA DI RISPETTO"
Sabato, 25 Febbraio 2006 231
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MILANO – Non è rabbia, vittimismo o rassegnazione. È constatazione dei fatti, di una piccola cosa trasformata in un grande caso giuridico del quale se ne parla già in tutto il mondo del pallone. Adriano prima squalificato, poi riqualificato, infine nuovamente squalificato, a 24 ore da una gara di Campionato (ovvero oggi per domani): mai visto prima. L'attaccante colpevole di una intenzione più determinante della sensazione provata e raccontata, subito, dall’avversario, Grandoni del Livorno. L'accusato scagionato dalla vittima, ma non conta, non fa letteratura, non è contemplato dalle regole. Tre gradini di giudizio, tre pareri diversi in cinque giorni. Queste sì che sono regole. Forse non è neanche il caso di considerare una sorpresa quella trovata da Adriano, dall’Inter e dai suoi tifosi in fondo alla settimana e prima della partita con l’Udinese. E’ solo la chiusura di un cerchio? Sostiene Giacinto Facchetti di averne viste tante e "questa proprio mi mancava". Massimo Moratti, in tarda serata, parla di "rispetto". Chiaramente l'Inter non è stata rispettata: per quale motivo dovrebbe rispettare ancora?
"Una situazione grottesca, singolare nel senso più critico del termine – dichiara Moratti ai microfoni Rai -. Viene danneggiato il calciatore dal punto di vista psicologico, come era già stato danneggiato prima della gara di Champions ad Amsterdam. Prima squalificato, poi prosciolto, quindi ancora squalificato a poche ore da un'altra gara. Vicenda singolare, strana. E’ chiaro un fatto: la totale mancanza di rispetto nei confronti della società. La mia reazione è sincera, la più semplice: totale mancanza di rispetto nei confronti della Federazione e dei suoi meccanismi che hanno prodotto questa cosa. Non c’è nessuna rabbia, è logica. Accetto qualsiasi tipo di giustificazione, non questi cambiamenti in corsa, questa doccia scozzese per il calciatore, questa mancanza di rispetto per la società, per un club italiano che martedì era alla vigilia di una gara di Champions, che domani deve giocare in Campionato e che sta sempre più malvolentieri in questa federazione".
Ufficio Stampa
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