''E' assurdo che si decida di cancellare una festivita' come il Natale in un nome di un principio di inclusione che ha il sapore di una ipocrisia politicamente corretta. C'e' chi, evidentemente amando poco la storia e le tradizioni che definiscono la nostra identita', vuole eliminarne i simboli piu' forti e persino i nomi, sostituendoli con espressioni edulcorate e false come 'festa delle luci'. A questo istinto di autodistruzione ci ribelliamo. Il Natale va festeggiato e va chiamato Natale, perche' momento centrale della eredita' cristiana in cui e' radicata la nostra cultura''. Cosi' il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia (Lega Nord) ha commentato l'iniziativa di un insegnante di una scuola elementare di Cremona frequentata da bambini di diverse nazionalita', il quale ha deciso di sostituire le celebrazioni per il Natale con una 'Festa delle luci'. ''Dopo la proposta di schiodare i crocifissi dalle aule, ora l'idea di eliminare il Natale. Si vuole forse -si chiede Zaia- annullare la propria identita' e sensibilita' per non urtare quella degli altri? Sono proprio queste iniziative buoniste e ipocrite, figlie di una cultura politica decadente, che ghettizzano le varie realta' culturali che esistono oggi nel nostro Paese. I musulmani non si sognerebbero mai, giustamente, di rinunciare alle proprie celebrazioni e ai propri riti per paura di dare fastidio a noi. Senza contare che proprio nel Corano, la Madonna e Gesu' Cristo sono ampiamente citati''. ''Bisogna celebrare il Natale, con i suoi simboli, e insegnare ai nostri figli cosa esso significhi. Le feste posticce dai nomi neutri, segno dell'omologazione e della paura, lasciamole ad altri'', ha concluso Zaia.
NATALE: ZAIA (LEGA NORD), NO A SOSTITUZIONE CON 'FESTA DELLE LUCI' - Politica - Virgilio Notizie




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