DUE CONCETTI DI MARCELLO VENEZIANI
Provengo da studi filosofici e ho scritto alcuni libri di filosofia politica e di storia delle idee. Mi occupo del Novecento, ma sono anche giornalista, ed ho fondato alcune riviste. Ho però un "vizio incurabile": sono liberamente, ma profondamente, di destra.
…..in effetti si sono confuse destra e sinistra, negli ultimi tempi. Però, a voler essere più precisi, quello che distingue oggi la destra dalla sinistra è che la destra crede molto alle radici, ai valori di un radicamento, mentre la sinistra crede molto ai valori di liberazione, di emancipazione. Credo che questo sia lo spartiacque.
Indubbiamente nel paesaggio di oggi il grande problema è il dominio del capitalismo, che sembra triturare tutto e non lasciare spazio né alla destra né alla sinistra. Io credo all'importanza di una destra dei valori e dei principi e per questo mi differenzio da una destra troppo elettorale, che pensa soltanto a fare voti e non a prendere, come dire, a pensare la politica. Quindi credo che sia importante affrontare la destra sia sul piano politico sia sul piano culturale. Il mio è un discorso di civiltà, di società, non è un discorso partitico e quindi credo che sia importante.
Oggi viviamo due fenomeni opposti: quello di globalizzazione e quello di tribalizzazione. Man mano che cresce il villaggio globale, cresce anche il villaggio delle tribù: i localismi, le leghe. Io credo che sia necessario un termine medio, che possa equilibrare tra questa voglia di disperdersi nel cosmo e questa voglia di chiudersi in casa e di trincerarsi nella tribù. E' perciò utile che ci sia la nazione, ma oltre che utile è giusto, perché tutti noi abbiamo un repertorio di immagini, di radici, di memorie collettive, abbiamo un linguaggio che parliamo ed è un linguaggio da italiani. Io credo che questo sia un valore, che non possiamo cancellare. Noi dobbiamo imparare a convivere con l'idea di patria, ma coniugandola non più con l'idea di aggressività verso le altre patrie, ma con un'idea positiva, cioè di riconoscimento della propria patria e anche delle altre patrie.




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