LA STRETTA DI MANO
Nella vita ci sono coincidenze che fanno pensare.
Ad esempio questa.
Ieri Libero pubblicava in prima pagina uno dei capitoli dell’Apocalisse, l’ultimo saggio di Oriana Fallaci, che denuncia la sostanziale inesistenza del cosiddetto Islam moderato.
Parlando di quello che secondo lei è l’autentico spirito dei seguaci di Allah, Oriana scrive:
“Vero musulmano è l’ex imam di Cremona, quel Najib Rouass che l’8 dicembre 2003 venne arrestato perché nella moschea di Cremona predicava così: «Che la nostra religione diventi una spada per spazzar via i cristiani. Che la terra crolli sotto i loro piedi come un maremoto. Che bombe esplodano su di loro e i loro figli. Che Allah cancelli quei cani infedeli dalla faccia della terra»”.
Simpatico, no? Per me che abito a 200 metri dalla suddetta moschea, immaginate che gioia leggere parole del genere.
Ma non è tanto questo che mi ha sconvolto. E’ piuttosto, come dicevo sopra, una coincidenza.
Proprio il giorno prima che Libero pubblicasse la denuncia della Fallaci, il quotidiano di Cremona La provincia usciva con la seguente fotografia in prima pagina:
Siamo in un’aula del tribunale cremonese.
Qui, da qualche settimana, si sta svolgendo un processo che vede imputati cinque frequentatori della moschea di cui parla la Fallaci. L’accusa è di aver costituito in città nientemeno che una cellula di Al Qaida, alla quale si dovrebbero - tra l’altro - due progetti di attentato: uno alla metropolitana di Milano e uno al Duomo di Cremona.
Il signore in gabbia, che vedete sulla destra, è Khalid Khamlich, direttore amministrativo del centro islamico cremonese. E’ accusato, lo ripeto, di terrorismo internazionale.
Quello sulla sinistra, invece, è Paolo Bodini, sindaco diessino di Cremona dal 1995 al 2004: ovvero nel periodo in cui l’imam pronunciava le frasi riportate da Oriana.
Bodini si trova in tribunale perché è venuto a testimoniare in favore di Khamlich. Benché ci siano varie intercettazioni telefoniche che provano il coinvolgimento dell'imputato nei piani terroristici, l'ex sindaco dice che secondo lui Khalid è una persona brava ed onesta. E alla fine della deposizione gli va a stringere la mano, proprio come vedete in fotografia.
Quindi, volendo riassumere.
La scrittrice italiana più letta (il suo Apocalisse sta per uscire negli Stati Uniti) denuncia al mondo le belle frasi proferite nel 2003 nella moschea di Cremona.
Quasi contemporaneamente, colui che era sindaco della città in quello stesso periodo corre a dare una mano (in tutti i sensi) al direttore di quella stessa moschea, accusato con prove inoppugnabili di terrorismo internazionale.
Lascio a voi i commenti.
Anzi no, un’ultima cosa. Sapete cosa fa oggi Paolo Bodini, oltre a difendere i presunti bombaroli islamici? E’ candidato al Senato per i Democratici di sinistra.
Ecco, questi sono i parlamentari che ci propone l’accozzaglia di Mortadella Prodi. Ricordiamocene, al momento del voto.





Rispondi Citando
