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    Predefinito Il grande inganno del Nord ricco

    E' questo a mio avviso il + grande inganno usato dalla propaganda itagliona per estorcere continuamente denaro ai contribuenti del Nord,già ultratassati come bestie da soma.


    Il trucco è sempre lo stesso usato da anni secondo la litania:

    Poichè il Nord è ricco,allora DEVE dare soldi al Sud,può permettersi di fare sacrifici e deve fare solidarietà al povero Sudde.


    A causa di questa litania è da 160 anni che avanti una continua estorsione di denaro ai danni del Nord.


    Il punto fondamentale che stona nella nota è questo: il Nord NON è ricco.
    Il Nord ha i suoi gravi problemi economici e molta gente non cela fa + a causa di pagare qui e pagare là.
    Il dipendente privato del Nord ha uno stipendio da fame,paga tasse altissime,ottenendo servizi da Terzo Mondo.

    Il contribuente del Nord sta pagando a CARISSIMO prezzo l'unità d'Itaglia.
    Carissimo.


    Ripeto che il Nord NON è ricco e la gente del Nord ha bisogno che le risorse prelevate sul territorio siano impiegate qui. Non continuamente trasferite quà e là in nome della "solidarietà".


    La "ricchezza" del Nord è totalmente illusoria.
    Il Nord sembra ricco perchè la cosiddetta "ricchezza" deriva dalle generazioni precedenti,ma la coppia di dipendenti privati,senza l'aiutino di mamma/papà/nonna ecc...,deve tirare uan cinghia da paura al giorno d'oggi.
    Al contrario in Germania la coppia di dipendenti privati tedeschi ha un buon tenore di vita e ha servizi GRATIS che qui al Nord ci si sogna.


    Anche i ragazzini/ragazzine che vedete in giro su BMW,Mercedes e coi vestiti firmati,sono tutta un'illusione ottica.
    Sembrano ricchi e sembrano avere disponibilità economica,ma spesso e volentieri spendono in questa maniera solo perchè vivono ancora con mamma e papà.
    Una volta fuori di casa,il reddito si abbassa drasticamente.

    E' importante che il cittadino del Nord capisca che lo stanno fottendo alla grande.

    Bisogna dire basta a questa continua estorsione. ncav:

    •   Alt 

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  2. #2
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    Predefinito Rif: Il grande inganno del Nord ricco

    Ecco il «metodo Lombardia» Così l’Italia potrebbe evitare uno spreco di 11 miliardi

    Esportare il modello lombardo in tutta Italia farebbe risparmiare allo Stato 11 miliardi e 131 milioni di euro l’anno. Lo stesso valore della Finanziaria 2010, che ammonta a 11 miliardi e 139 milioni. È quanto emerge dall’ultima ricerca dell’Osservatorio sul federalismo, creato da Unioncamere e Regione Veneto, che ha calcolato che pagare i dipendenti statali presenti in Lombardia costa soltanto 792 euro per residente. Cioè meno che in qualsiasi altra regione e 226 euro sotto la media italiana, a quota 1.018. E se la seconda regione più risparmiosa, l’Emilia-Romagna, si ferma a 868 euro pro capite, seguita da Piemonte (888) e Veneto (919), al Sud l’antifona è completamente diversa. Il record negativo spetta alla Calabria, con 1.330 euro, ma non sono da meno anche Molise (1.312 euro), Puglia (1.293) e Basilicata (1.271). Il risultato finale si calcola in decine di miliardi. Se ciascuna delle 15 regioni a statuto ordinario contenesse i costi come fa la Lombardia, la spesa in Italia scenderebbe da 50 miliardi e 244 milioni a 39 miliardi e 113 milioni. Con un taglio netto delle uscite di quasi un quarto del totale (il 22,2%). Se al contrario ogni regione spendesse come la Calabria, l’esborso totale sarebbe di 65 miliardi e 629 milioni, cioè 15 miliardi e 385 milioni in più. E importare, per assurdo, il modello calabrese in Lombardia, verrebbe a costare 5 miliardi e 25 milioni.
    Dalla ricerca emerge infatti che all’ombra del Pirellone i dipendenti pubblici non solo sono meno numerosi che in qualsiasi altra regione, ma che soprattutto sono pagati molto meno. In Lombardia se ne contano 44,3 ogni mille abitanti, contro i 57,7 della media nazionale. A fare peggio di tutti è la Valle d’Aosta, a quota 83,8, seguita dal Lazio (77). E nonostante il costo della vita sia più elevato in Lombardia che nella maggior parte delle altre regioni, la spesa per ogni dipendente pubblico è di 30.641 euro, contro i 32.506 della media nazionale. In Italia è pagato meno solo il personale del Molise, a quota 27.935. Il Trentino-Alto Adige distanzia la Lombardia di 8.976 euro, con 39.617 euro per lavoratore, ma superano la media anche regioni del Sud come la Sardegna, a quota 33.134, e la Puglia (32.982). L’Osservatorio ha inoltre calcolato il rapporto tra personale pubblico e popolazione in Italia, Spagna, Germania e Regno Unito. La Lombardia, con un valore del 20,3% sotto la media nazionale, è quella in assoluto con la quota più bassa dopo la Catalogna. Stessa posizione in classifica per il rapporto tra dipendenti pubblici e occupati, che è del 30,8% in meno rispetto alla media italiana, mentre in Calabria è superiore alla Lombardia dell’80,8%.
    Nel corso della ricerca si sono inoltre misurati i possibili effetti dell’applicazione del federalismo tedesco e spagnolo in Italia, stimando che in Lombardia il risparmio sarebbe rispettivamente di 687 e 344 euro per abitante. La Lombardia, insieme al Veneto, sarebbe quella che taglierebbe di meno i costi (la media italiana è rispettivamente di 848 e 400 euro), perché è quella dove gli sprechi sono già ai livelli più bassi. Come osserva il capodelegazione della Lega Nord al Pirellone, Davide Boni, «il problema è che al Sud i politici infilano il maggior numero di persone nelle strutture pubbliche come risposta alla disoccupazione, senza curarsi degli effetti che questo ha sui bilanci. Gli amministratori della Lombardia al contrario sono molto più preparati e attenti a non sprecare risorse. Merito anche di chi li ha scelti, quel popolo delle partite Iva che si dà da fare e se manca il lavoro non va a chiederlo allo Stato, ma lo crea grazie al suo spirito imprenditoriale». Mentre per Luca Antonini, professore di Diritto costituzionale a Padova e presidente del Copaff, la commissione sul federalismo fiscale del ministro Tremonti, «lo scopo della riforma federalista è che tutte le regioni italiane diventino come la Lombardia. Le tasse saranno infatti più basse quanto più gli amministratori di un territorio saranno efficienti. E dunque un Bassolino non potrà più scaricare i costi della sua politica sullo Stato, ma sarà costretto a presentare il conto agli elettori. Saranno invece premiate le regioni virtuose come la Lombardia, che favorendo la libertà di scelta dei cittadini attraverso la sussidiarietà è riuscita ad abbattere i costi».

    Ecco il «metodo Lombardia» Così l’Italia potrebbe evitare uno spreco di 11 miliardi - Interni - ilGiornale.it del 05-01-2010

  3. #3
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    Predefinito Rif: Il grande inganno del Nord ricco

    Ogni lombardo regala al Sud 3.500 euro

    In Lombardia lo Stato preleva più di quanto dà. Le tasse non perdonano ma quello che torna indietro, in termini di servizi, è inferiore rispetto a quello che si paga. In sostanza, ogni lombardo potrebbe dare allo Stato 3.410 euro in meno all’anno. A tanto ammonta infatti il residuo fiscale pro capite: una cifra che, estesa a tutta la regione, arriva a oltre 34 miliardi di euro. E, ancora una volta, si scopre che l’Italia è spaccata in due e le regioni che gestiscono meglio i loro bilanci sono le più tartassate. La Lombardia in testa, seguita dall’Emilia Romagna (dove i cittadini pagano 2.740 euro in più di ciò che ricevono) e dal Veneto, con 2.640 euro. Abruzzo, Lazio, Campania e tutte le altre regioni del Sud registrano invece un residuo pro capite con segno negativo: significa che ogni cittadino risulta «a credito» di mille o duemila euro rispetto a quello che lo Stato fa per lui con strade, scuole e servizi vari, dalla magistratura alla polizia.
    Alla faccia del federalismo fiscale. Ci sono evidenti sfasature tra una regione e l’altra. E lo stesso discorso vale per i redditi e per il livello di evasione fiscale: ci sono regioni in cui l’evasione è molto più forte rispetto ad altre. Assoedilizia tira le somme e arriva a decretare la bocciatura del federalismo fiscale così come è adesso.
    «È un federalismo di Pulcinella - insorge il presidente Achille Colombo Clerici -, del tutto distorto e iniquo. In questo modo si danneggiano i più virtuosi. Siamo molto preoccupati, bisogna al più presto correggere quest’ottica». In sintesi, ora come ora, si crea un circolo vizioso: lo Stato preleva le tasse e taglia i finanziamenti ai Comuni. A loro volta i Comuni, per far quadrare i conti, aumentano le tasse sull’immondizia e sulle infrazioni in auto, mettono in atto la revisione catastale, ricorrono all’Ici o la aumentano, costruiscono strade con il project financing e chiedono il pagamento del pedaggio. Risultato: il cittadino paga sempre di più. «Se il federalismo fiscale - commenta Clerici - vuol dire questo non va bene. In teoria, per ogni euro che paghiamo in più al Comune, dovremmo darne uno in meno allo Stato. Ma non è così». Da qui la proposta di Assoedilizia per arrivare a una maggior equità fiscale: detrarre dalle tasse tutte le imposte che paghiamo al Comuni, come ad esempio l’Ici. E istituire un’imposta sul reddito da lavoro. La pagherebbero tutti i cittadini che percepiscono uno stipendio e la potrebbero detrarre dalle tasse. Quindi il singolo non avrebbe costi aggiuntivi e il Comune ne trarrebbe invece un bel vantaggio. Per altro l’imposta andrebbe nelle casse del Comune dove il cittadino lavora e non in quelle del suo Comune di residenza. «In questo modo - puntualizza il presidente di Assoedilizia - si risolverebbe anche il problema dei pendolari: risiedono nelle cosiddette città-dormitorio ma usufruiscono ogni giorno dei servizi messi a disposizione dalla città in cui lavorano.
    Così il federalismo fiscale non sarebbe limitato solo all’Ici e il Comune farebbe fronte con nuovi incassi ai tagli dello Stato».

    Ogni lombardo regala al Sud 3.500 euro - Milano - ilGiornale.it del 03-01-2010

  4. #4
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    Predefinito Rif: Il grande inganno del Nord ricco

    E il sud ci regala mafia, camorra, 'ndrangheta e sacra corona unita.

    Ognuno regala ciò che produce.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  5. #5
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    Predefinito Rif: Il grande inganno del Nord ricco

    Bah.
    E' una vita che continuo a sentire studi "shock" e proposte,ma alla fine sono solo chiacchere.

    Esportare il metodo dicono. LOL

    Dici che funziona se esportano il metodo danese in Calabria?

  6. #6
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    Predefinito Rif: Il grande inganno del Nord ricco

    Citazione Originariamente Scritto da Dragonball Visualizza Messaggio
    Bah.
    E' una vita che continuo a sentire studi "shock" e proposte,ma alla fine sono solo chiacchere.

    Esportare il metodo dicono. LOL

    Dici che funziona se esportano il metodo danese in Calabria?
    IL MIO SUD DEVE CAMBIARE. SPESSO BOSSI HA RAGIONE. INTERVISTA A RINO GATTUSO

    «Bossi ha ragione su molte cose, buona idea il federalismo fiscale»
    «Il mio Sud deve cambiare Spesso Bossi ha ragione»
    di ALBERTO COSTA A PAGINA 6
    I Gattuso Luoghi comuni, omertà e spot: parla il calciatore nato in provincia di Cosenza
    «Bossi ha ragione su molte cose, buona idea il federalismo fiscale»

    MILANO
    Rino Gattuso, calabrese di Corigliano Schiavonea in provincia di Cosenza, come commenta l'esplosione di una bomba davanti al tribunale di Reggio Calabria? «Di sicuro non è un bello spot per la mia regione. Come non è stato un bello spot per l'Italia l'aggressione al presidente Berlusconi. Quello che è successo a Reggio non fa bene. Come non fanno bene tante cose». Sarebbe a dire? «Domenica sulla statale Ionica, la 106, hanno perso la vita un sedicenne e due ragazzi di 32 e 34 anni. Questi due erano di Schiavonea, il mio paese. Erano cresciuti assieme a me, giocavamo assieme. È stata una tragedia. Fa più morti la 106 di una guerra. Sono anni che la gente si ribella a queste situazioni ma nessuno fa niente». Certo che una bomba è sempre una bomba. «Un fatto grave, indubbiamente. La Calabria è una terra bellissima ma ci sono troppe cose da migliorare. Io ho girato anche degli spot per magnificare la bellezza della mia regione ma se non si aggiustano le strade e non facciamo infrastutture, hai voglia a fare spot». Intanto il presidente della Repubblica è intervenuto a sostegno dei giudici di Reggio. «Questa esplosione ha fatto scalpore perché, per fortuna, era da parecchio tempo che non capitava un fatto del genere. Però mi sembra che ultimamente lo Stato si stia muovendo bene, non solo in Calabria. Tanti latitanti sono stati catturati. E poi adesso la gente scende in piazza, ha mento del genere non sarebbe stato concepibile. Lentamente il muro di omertà incomincia a sbriciolarsi». Ma a suo giudizio questo atto di intimidazione di che cosa è il Brutto? «Non ho idea di che altarini siano stati mossi, io faccio il calciatore. Bisogna anche vedere chi ha commissionato questo attentato, se un pesce grosso o piccolo. Non si sa nulla». Lei comunque è ottimista per il futuro della sua terra? «Molto. Se succedono certe cose non si deve incolpare soltanto la gente comune, il popolo, ma pure chi ci rappresenta. Noi calabresi abbiamo bisogno di una classe politica responsabile. Se ci sono problemi da quarant'anni, non possiamo avere gli stessi problemi nel 2010. È da quando sono bambino che sento ripetere le cose di sempre, ogni anno. Certo, qualcuno mi potrebbe dire che al Sud non si fa mai niente e io non posso dargli torto. È arrivato il momento di cambiare l'andazzo: quando arrivano i soldi le opere si devono fare, si devono vedere e si devono pure toccare con mano». Cambiare? E secondo Rino Gattuso come si cambia? «Ad essere sincero io condivido molte delle cose che dice Bossi». Lei? Uno del Sud? «Mi ritrovo in molte delle sue posizioni. Ormai è un luogo comune identificare la Lega con gli interessi del Nord, lo prova il fatto che Bossi prende tanti voti anche al Sud». Scusi, ma lei vota Lega? «Non voto Lega ma, ad esempio, apprezzo l'idea del federalismo fiscale. Ognuno deve governare da solo, in questo modo viene responsabilizzato molto di più. Certo, non si può pensare di fare tutto dall'oggi al domani, ci vuole tempo, ma la strada è quella». Federalismo per guarire i mali della Calabria. Un esempio? «I fondi che arrivano dalla Comunità europea potrebbero essere utilizzati meglio. Monitorando certe aziende fantasma, messe in piedi soltanto per incassare il denaro. Di solito queste aziende chiudono subito dopo. Gestendo i nostri soldi possiamo aspirare a migliorare: e la Calabria non ha nulla da invidiare a nessuno». Quali sono i luoghi comuni sui calabresi che le danno più fastidio? «Noi passiamo per essere ospitali e con la capa tosta, e questo in effetti rispecchia il mio modo di essere. Però quando sento dire che la nostra regione è la culla della 'ndrangheta penso che la Calabria non è soltanto la 'ndrangheta. n problema è più vasto, è un problema italiano». n vostro difetto tipico? «Siamo permalosi. Molto. Io stesso mi considero permaloso. E poi vogliamo cambiare ma non ci crediamo fino in fondo. Ci accontentiamo. Quello di vivere alla giornata è un po' il difetto della gente del Sud».
    Alberto Costa

    TOSCA T-Web


    Il sud può cambiare solo ed esclusivamente su iniziativa dei meridionali.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
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  7. #7
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    Predefinito Rif: Il grande inganno del Nord ricco

    Fatemi aggiungere che tremo al pensiero di "nuove" favolose riforme da parte di questo governo.

    L'ultima trovata sui comuni virtuosi ha avuto come effetto quello di premiare Catania e penalizzare i comuni che si comportati bene.

    Fate voi.

  8. #8
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    Predefinito Rif: Il grande inganno del Nord ricco

    Citazione Originariamente Scritto da Dragonball Visualizza Messaggio
    Fatemi aggiungere che tremo al pensiero di "nuove" favolose riforme da parte di questo governo.

    L'ultima trovata sui comuni virtuosi ha avuto come effetto quello di premiare Catania e penalizzare i comuni che si comportati bene.

    Fate voi.
    Non ci sarà alcuna riforma federale, dal momento che anche il più tiepido accenno di riforma in tal senso provocherebbe, nel medio-lungo termine, la frammentazione dello stato italiano.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
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  9. #9
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    Predefinito Rif: Il grande inganno del Nord ricco

    Il nord non è ricco,il nord produce ricchezza,che puntualmente gli viene sottratta.



  10. #10
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    Predefinito Rif: Il grande inganno del Nord ricco

    sul COrriere d ieri , 1 economista sosteneva che l'italia è molto + ricca d quello che dicono i numeri x via dell'evasione e del lavoro nero

    rafforzava la sua teoria sostenedo che il paese è pieno d Mercedes

    ...ma il fatto che x ogni Mercedes si vendano almeno 30 Panda , il dubbio nn lo sfiora minimamente.

    lui vede quell'unica Mercedes in mezzo al mare di utilitarie e mini utillitarie

 

 
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