Brescia, 25 settembre 2005
Anno CXXXV dalla Breccia di Porta Pia
Eminenza,
Le scrivo per parlare con Lei a proposito delle sue ultime esternazioni pubbliche riguardo alle coppie di fatto. Lei ha lanciato veri e propri attacchi contro i Pacs. Sicuramente, dal Suo punto vista, avrà buone ragioni. Tuttavia, benché io non abbia sicuramente una conoscenza delle Sacre Scritture paragonabile alla Sua, vorrei ricordarLe che la prima coppia della Storia dell' Umanità, Adamo ed Eva, fu una coppia non unita dal vincolo matrimoniale consacrato da Santa Romana Chiesa, particolare non trascurabile, considerando che, secondo l' interpretazione cristiana, tutta l' Umanità discende quindi da una coppia di fatto.
Per voi prelati, gli uomini e le donne che scelgono di convivere liberamente come una famiglia, amandosi e rispettandosi, non dovrebbero invece avere alcun diritto. Eppure il Nazareno non accolse forse tra i suoi seguaci perfino Maria Maddalena, che commetteva l' ancor più grave peccato di giacere con molti uomini? Perché voi oggi continuate a condannare giovani coppie che hanno scelto di amarsi e coppie non più giovani che, a causa di precedenti matrimoni finiti male, in attesa del divorzio, convivono e trascorrono il tempo con la persona amata ?
Vorrei farLe notare- per inciso- che oltretutto legarsi in matrimonio non civile ma religioso comporta attualmente un esborso economico non indifferente e, data la difficile situazione economica del nostro Paese, anche questo non lo trovo bello.
Al limite, potrei condividere la Sua preoccupazione riguardo la possibile regolamentazione delle unioni omosessuali, ma in ogni caso ritengo che Lei sbagli tempi e modi dei suoi interventi, sicché non vi è da stupirsi né da indignarsi se in pubbliche manifestazioni rischia di esporsi a contestazioni di tipo politico. Lei infatti dà l' impressione di voler continuare a perpetrare quel potere temporale finito in Italia da oltre un secolo.
Ed ora non dica che durante la prossima campagna elettorale le gerarchie della Chiesa Cattolica non faranno politica, perché Lei ha già iniziato e si schiera "di fatto" con il centrodestra di Berlusconi.
Con osservanza
Lucio Sergio Catilina




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