
Originariamente Scritto da
Repubblica
http://www.repubblica.it/2006/b/sezi...dibattiti.html
I dibattiti politici hanno smesso di avere fascino e forse, addirittura, annoiano. E' questo il quadro che emerge da un'indagine dell'Istat, secondo cui, nel 2005, l'ascolto delle tribune politiche ha subito in media un tracollo del 35 per cento rispetto alle cifre del '93. Sarà pur vero che la televisione continua a essere il canale "assolutamente dominante" per l'informazione politica, ma pare che il pubblico oramai tenda al totale disinteresse verso i dibattiti mediatici.
I dati del distacco degli italiani emergono da un'indagine su partecipazione politica e astensionismo realizzata su richiesta della Commissione nazionale per le pari opportunità. Il drastico passaggio dal 34,7 per cento di ascolti delle trasmissioni politiche negli anni '90 al risicato 22,3 dell'anno scorso fa dire all'Istat che "il linguaggio della politica è sempre più lontano dalla gente". Il calo di attenzione verso la vita politica del paese interessa la società in maniera trasversale, senza distinzioni tra fasce d'età, classi sociali e zone del paese. Solo un dato si discosta dagli altri abbastanza sensibilmente, e in peggio: è quello del Nord-Est, dove si è registrato un calo di interesse superiore al 40 per cento.
Grosse differenze si riscontrano tra uomini e donne, anche se per entrambi i sessi il trend negativo è ampiamento confermato. Gli uomini che ascoltano i dibattiti sono infatti passati dal 42,3 per cento al 27,5. Tra le donne l'audience è passata invece dal 27,7 al 17,4 per cento. Ma questo calo dell'attenzione verso la politica non riguarda soltanto l'assiduità con cui vengono seguiti i dibattiti sui media. Gli esperti infatti evidenziano sensibili riflessi anche sul comportamento quotidiano delle persone. Tant'è che tra gli italiani diminuisce la frequenza con cui si parla di politica, e tra quelli che almeno una volta a settimana ne discutono si passa dal 37,1 per cento del '93 al 32,8 del 2005.
C'è spazio però anche per un piccolo dato in controtendenza: è in calo rispetto al passato il numero delle persone che non parla mai di politica. E come a dire che una speranza la si può trovare più facilmente tra le donne, è proprio tra il gentil sesso che succede più spesso di discutere della situazione del nostro paese. Secondo l'Istat le signore che non parlano mai di politica sono infatti passate dal 48,6 per cento all'odierno 43,6.
L'indagine dell'Istat evidenzia poi le dinamiche di distacco dalla politica, sottolineando che tra chi non si informa si sviluppa una forte tendenza progressiva a disinteressarsi sempre di più. E infatti, dal 1998 al 2005, cresce dal 54,8 al 68,1 per cento la quota di persone che a telegiornali e tribune politiche non presta la minima attenzione per pura mancanza di interesse.