"Mi è capitato spesso di pensare a Berlinguer come a un campione di scacchi che sta giocando la partita più importante della sua vita: la partita dura ormai da molte ore; sta giungendo alle battute finali e guardando la scacchiera il campione si accorge che, con la prossima mossa, l'avversario gli darà scacco matto. Ha un solo modo per evitarlo: morire un minuto prima che l'altro muova. In fondo, la tragica fine risparmia a Berlinguer l'impatto con la crisi della sua strategia politica"
(Piero Fassino, Segretario DS, 2003)
"Craxi interpreta le domande di dinamicità di una società che cambia.
Il Pci di fronte alle difficoltà del presente non sa opporsi ai richiami del passato e si esilia in una malinconica e solitaria navigazione senza bussola"
(Piero Fassino, Segretario DS, 2003)
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Cosa ne pensate? Aveva ragione Craxi o Berlinguer?




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