Roma, 22 febbraio 2006
Per l'ennesima volta ci tocca parlare dello stesso argomento, con la speranza di non doverci più tornare.
La Fiamma romana, da tempo, ha deciso di percorrere una strada diversa da quella della cosiddetta destra radicale.
Strada che vuole uscire dallo scontro destra-sinistra, fascismo-antifascismo.
Vogliamo costruire un Partito che negli anni a venire possa divenire un grande partito popolare, europeo, laico, sociale e nazionale, libero da vecchi schemi e pronto ad affrontare le battaglie del nuovo secolo.
Abbiamo più volte detto che, ad un certo sterile e mal confezionato nostalgismo, che in passato ha sempre fregato le vecchie generazioni, preferiamo guardare ai programmi ed ai nostri interessi di movimento antagonista.
Quali programmi? Noi vogliamo portare avanti le battaglie degli "esclusi", l'anti americanismo e l'antisionismo, vogliamo lottare per la nostra sovranità nazionale e la libertà dei popoli, per la difesa dello Stato e della giustizia sociale mediante un modello socializzatore e partecipativo, contro le politiche liberali e liberiste.
Vogliamo essere i RIBELLI del 2000, figli dei nostri tempi e del nuovo millennio.
Vogliamo una gioventù rivoluzionaria, laica, non legata a dogmi religiosi e libera dalle vecchie ideologie.
Vogliamo essere i portatori di qualcosa di nuovo, consci da dove proveniamo, fedeli alle radici greco-romane dell'Europa e a quelle risorgimentaliste, sansepolcriste, fiumane e reppublicane della nostra nazione.
Ma non vogliamo più soffrire di torcicollo, siamo stanchi di guardare al passato e di vivere di ricordi.
E' il futuro che ci deve vedere protagonisti.
Queste posizioni possono non essere condivise ed anche criticate, ma sono le nostre e le vogliamo difendere.
Qualcuno dirà che queste posizioni non sono ancora totalmente accettate dal nostro partito e possono cozzare con la scelta di accordarsi con il Polo.
A questi rispondiamo che noi vogliamo dare un altro spirito alla Fiamma, che come non ci piace un certo nostalgismo da viaggi a Predappio, ci fa orrore il nostalgismo missino.
Ma se è vero che non tutta la Fiamma è fiammista, è altrettanto vero che non tutta la Fiamma è missina e che i fiammisti sono sempre più numerosi.
Per quanto riguarda gli accordi elettorali, per noi sono solo una scelta tattica.
Oggi non ci sono treni da perdere, non ci sono rivoluzioni da fare, ma è solo il tempo della costruzione e per costruire servono soldi, deputati e rappresentanti locali.
Perchè se è vero che non c'è nessuna rivoluzione all'orizzonte, è altrettanto vero che non è detto che non bisogna lavorare per la costruzione di un soggetto rivoluzionario.
Detto questo, mi appello a tutti, di non cadere nel solito giochetto del "siamo i migliori".
Noi questa presunzione non l'abbiamo e non la vogliamo avere. Anche perchè non vogliamo essere quelli della verità assoluta.
Ognuno faccia le proprie scelte, ognuno agisca come meglio crede: noi non siamo giudici di nulla e di nessuno.
Lasciamo agli altri il giudizio. Siamo sempre stati, purtroppo, noi ad essere giudicati, quindi non saremo certo noi a puntare l'indice.
Quindi, da parte nostra, da parte della Fiamma romana, non ci saranno più commenti sulle vicende altrui, nè sulle scelte degli altri, nè sulle linee politiche di altri partiti od altre realtà.
Preferiamo la via dell'azione. Saranno le nostre scelte e le nostre mobilitazioni a parlare per noi!
D'altronde, tutta la destra radicale, dopo decenni di divisioni e veleni, è unita e la Fiamma ha deciso di restare fuori da questa unione.
Quindi, di per se, questa decisone, esprime una posizione.
Non cadremo più nelle polemiche da pollaio, faremo massima attenzione affinchè tutti i fiammisti romani non vadano a ficcare il naso a casa altrui.
Vogliamo essere altro, vogliamo essere nuovi, vogliamo vivere la nostra esperienza e fare la nostra strada.
Siamo felici di chi oggi è al nostro fianco e saremo felici di accogliere chiunque scelga di essere laico, sociale e nazionale.
Anzi, auguriamo a tutti buona fortuna e buon lavoro, con la speranza e la pretesa di avere il massimo rispetto (o indifferenza) che noi daremo agli altri.
Fiamma Roma, per la ribellione del terzo millenio.
La Fiamma romana
www.fiammaroma.info


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che fate guardate al passato?
