Il ministro della Giustizia a «Radio anch'io» Castelli: terrorismo islamico è come nazismo «È una minaccia per la nostra civiltà. Dobbiamo rivendicare i nostri valori e la libertà: la sinistra ha scelto la complicità con loro»
- «L'estremismo islamico terrorista è una minaccia per la nostra civiltà simile a quella del nazismo». È l'opinione del ministro della Giustizia Roberto Castelli espressa a «Radio anch'io». «Si tratta di capire quale strada bisogna scegliere: se quella della resa o addirittura il collateralismo e la complicità come ha scelto la sinistra, oppure rivendicare i nostri valori, il diritto alla nostra libertà». Per il Guardasigilli «è chiaro che la difesa dei valori comporta sacrificio». Ci vogliono «prudenza e responsabilità», ma «si tratta di chiarire all'interno della Casa delle libertà quale sia il limite oltre il quale prudenza e responsabilità diventano resa».
Roberto Castelli (Ansa)
PROBLEMA STORICO - Castelli ha sottolineato che il problema da porsi non è solo di natura politica, ma di natura storica e ha paragonato la situazione attuale a quella dell'Europa alla fine degli anni Trenta, «quando si trattò di affrontare la gravissima minaccia del nazismo». Sulle polemiche scatenate intorno al caso Calderoli, il Guardasigilli ha anche sottolineato: «prima di lanciare un'accusa così pesante a un collega di governo bisogna avere fatti incontrovertibili. Io non ne sono a conoscenza». Secondo Castelli è probabile che abbiano colpito il consolato italiano a Bengasi perché «è l'unica rappresentanza occidentale» in quella città.
«TUTTO CHIARITO CON FINI» - In seguito, al termine del Consiglio dei ministri, Castelli ha detto che «con Gianfranco Fini è tutto chiarito. Ci siamo incontrati e abbiamo chiarito tutto».
23 febbraio 2006




Rispondi Citando
... Una lettura del Trattato può aiutare (in chi opportunamente "predisposto") a capire molto della nostra società. In Germania il fratello del Nostro è considerato il precursore dei "Verdi"(presso i quali lo stesso Ernst acquista un crescente apprezzamento).