hai delle notizie più precise da postare al riguardo, sarebbe interessante !Originariamente Scritto da Defender


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mi associo alle felicitazioni


Originariamente Scritto da Conterio
Sbagliavo, per difetto.
Da Wikipedia
Suiko(推古天皇, Suiko Tennō 554-628) fu la 33a imperatrice del Giappone(592-628). Fu la prima imperatrice a salire al trono. Il suo nome alla nascita era Nukatabe (額田部皇女). Era una delle figlie dell'imperatore Kimmei e della nobile Katashihime figlia dell'"O-omi" (Primo Ministro) Soga no Iname. L'imperatore Yomei era suo fratellastro maggiore da parte di madre.
Nel 571 a 18 anni sposò il principe ereditario e suo fratellastro da parte di padre Nunakurofutotamashiki (Bidatsu). Nel 572 suo marito salì al trono. Nel 572 l'imperatrice Hirohime morì e Nukatabe divenne la nuova imperatrice. Ebbe due figli e cinque figlie. Dopo la morte di Bidatsu nel 585, Suiko fu in grado di influenzare la politica. In seguito, due suoi fratelli salirono al trono: Yomei e Sushun. Sushun ottenne la corona con aiuta di Suiko. Dopo l'assassinio di Sushun nel 592, suo zio Soga no Umako pregò Suiko di salire al trono. Regnò a Toyura e Owarida. Nel 593 nominò Reggente il Principe Umayado che era il figlio maggiore di Yomei e che sposò una delle figlie di Suiko. Umayado è conosciuto come principe Shotoku. Suiko viene ricordata come una imperatrice saggia e giusta. Umayado fu anch'egli molto saggio e intelligente, e le fu di molto aiuto. Umayado mandò messaggeri in Cina. Introdusse anche molte innovazioni. Promulgò leggi, inviò studiosi religiosi e non in Cina e promosse il Buddhismo. Similmente Suiko favorì il Buddhismo e fondò Horyu-ji a Ikaruga nella provincia di Yamato. Umayado morì nel 622 e Umako morì nel 624. I suoi figli erano già morti e Suiko visse in solitude. Suiko morì nel palazzo di Owarida nel 628. Il giorno prima della sua morte invitò due principi, Tamura e Yamanseoe, e diede loro dei consigli. Ma non decise chi di loro dovesse essere il suo succesore.
Kogyoku (孝極天皇, Kōgyoku Tennō) è stata un'imperatrice del Giappone. Salì al trono due volte: dal 642 al 645 e dal 655 al 661. Era la moglie e l'imperatrice del Jomei. Divenne imperatrice con due nomi diversi: nel primo regno prese il nome di Kogyoku, nel secondo quello di Saimei imperatrice (斉明天皇, Saimei Tennō). Si sposò; due volte. Il suo secondo marito era un imperatore e divenne quindi anch'essa imperatrice, alla sua morte, avvenuta nel 642. Ebbero tre figli: Nakanooe, Oama, Hashihito. Due di loro divennero a loro volta imperatori.
Jito (645-703) fu la quarantunesima imperatrice del Giappone (686-697), nata col nome di principessa Unonosarara o Sarara. Era figlia dell'imperatore Tenji e moglie dell'imperatore Temmu (che essendo fratello di Tenji, era anche suo zio). Suo padre Tenji ebbe due figlie, Ota e Unonosarara, nate da una donna nobile, che fece sposare col proprio fratello minore e principe ereditario Oama (poi Imperatore Temmu). Sarara e Oama ebbero un unico figlio, il principe Kusakabe. Quando Temmu era ancora Oama, Sarara accompagnò il marito presso la montagna di Yoshino, il luogo più distante dalla capitale, situata nell'attuale prefettura di Nara. Quando Oama e suo nipote Otomo si affrontarono in battaglia per il trono imperiale, Sarara rimase con i figli del marito. Quando Oama salì al trono, fece Sarara imperatrice. Poi rese Kusakabe principe ereditario. Alla morte del marito per alcuni anni il trono rimase vacante. Sarara voleva che Kusakabe salisse al trono, ma lui morì nel 689. L'erede era dunque il figlio di Kusakabe, il Principe Karu, che era ancora bambino. Jito decise di salire al trono e rimanerci, finché Karu non avesse potuto prendere il suo posto. Salì al trono il primo agosto (nel calendario giapponese, diverso da quello giuliano) del 696. Ha seguito le orme del marito e ha lavorato per migliorare il sistema politico. Regnò prima presso la capitale Asukakiyomihara ad Asuka, poi nel 694 spostò nuovamente la capitale a Fujiwara. Era buddhista e fondò un tempio, Yakushi-ji, nella provincia di Yamato vicino al capitale. Nel 697 quando Karu ebbe quindici anni, Jito lo rese principe ereditario, poi gli cedette il trono e si dette il titolo di Taijotennno, l'imperatrice precedente.
L'imperatrice Gemmei (o Gemmyo 元明天皇) (661-722) fu la quarantatreesima imperatrice del Giappone e dunque la quarta donna che salì al trono del Giappone. Era figlia dell'imperatore Tenji e moglie del principe Kusakabe (Kusakabe no miko) che fu il solo figlio di Temmu e dell'imperatrice Jito. Jito fu anche nipote di Temmu. Dopo che suo figlio Mommu morì nel 707, salì al trono, sperando che suo nipote, il principe Obito, avrebbe regnato dopo di lei. Alla morte di Mommu, Obito aveva sei anni; perciò nel 715 cedette il trono alla sorella di Mommu, Gensho, perché Gemmei era allora troppo vecchia e Obito ancora giovane. Obito sarebbe salito al trono nel 724. Nel 710 trasferì la capitale del Giappone da Fujiwara a Heijo-kyo, oggi Nara. Anche in questo anno Kojiki era scritto e dedicato a lei.
Gensho (元正天皇, 680-748) fu la quarantaquattresima imperatrice del Giappone (715-724). Il suo nome alla nascita fu principessa Hitaka. Fu la sorella maggiore di Mommu, dunque suo padre fu il principe Kusakabe, che fu il solo figlio della coppia imperiale Jito e Temmu, e sua madre fu l'imperatrice Gemmei. Poiché il principe Obito, che era figlio di Mommu, suo nipote, era ancora giovane, nel 715 Gemmei le trasmette il trono. Quando Obito aveva 18 anni, Gensho gli lasciò il trono.
Kōken (718-770), imperatrice del Giappone dal 749 al 758, fu la sola figlia dell'imperatore Shomu e dell'imperatrice Komyo. Fu imperatrice due volte: nel suo secondo regno prese il nome di Shōtoku (称徳天皇) imperatrice del Giappone (764-770). Il suo vero nome era Abe. Poiché suo padre Shomu non ebbe figli maschi, la rese principessa ereditaria nel 748. Fu la prima principessa ad avere questo titolo. Poiché Koken non si sposò né ebbe figli, la successione passò al principe Oni, sul trono nel 758, noto oggi con il nome di imperatore Junnin; tuttavia ella governò realmente, assistita da sua madre Komyo e da Fujiwara no Nakamaro, figlio naturale di Fuhito. Nel 760 Komyo morì. Nell'anno successivo, Koken si ammalò e venne curata da un monaco buddhista, Dokyo, che per questo si guadagnò i favori dell'imperatrice: l'imperatore Junnin non tollerò questo stato di cose ed ostacolò questa preferenza. Nakamaro capeggiò una rivolta nel 764, ma venne sconfitto. In questo stesso anno Koken costrinse Junnin ad abdicare e salì di nuovo al trono. Koken avrebbe voluto abdicare a favore di Dokyo, facendo di lui il successivo imperatore, ma era intralciato dalla corte. Alla fine il principe Shirakabe, un nipote del'imperatore Tenji salì al trono dopo la sua morte.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


Ecco vedi, prima di quella del 1700, a ritroso se ne ritrova una dopo altri mille anni giusti.
Certo che, accidenti che storia che ha quel Paese. Defender, pensi che se fosse stata una repubblica durerebbe anche tanto quella o un'altra civiltà?


Uh? Che vuoi dire? Non capisco la domanda, per essere sincero.Originariamente Scritto da dito5
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«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


Auguri


Auguri a quel grande Paese ed ai suoi Re.


Felicitazioni.


Auguri!!!!!


W il Grande Impero!!!
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