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  1. #1
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    Predefinito 31 - La Monarchia rispetto ai partiti e alle ideologie

    La Monarchia è l'istituzione che per sua natura incarna la Nazione nella sua storia e la unisce nelle sue diversità e nelle sue attese.

    La republicha, fatte salve alcune eccezioni che confermano la constatazione nella sua generalità, è l'istituzione che per sua natura lede, mistifica ed altera l'dentità nazionale perchè, nel suo evolversi, è incapace di rispettarla; rende le diversità ragione di lotta intestina, le attese delle alternanti maggioranze partitiche assumono priorità e si impongono a quelle generali e a danno di tutti.

    La Monarchia è quindi l'istituzione che meglio favorisce l'alternanza nella vita politica dei governi, riuscendo quasi sempre a stimolare e promuovere, nel contesto del bene comune, la positività, il bene, la ricchezza culturale di qualsivoglia partito che goda della contingente supremazia. Ciò anche con carte costituzionali considerate obsolete e risalenti ai secoli più lontani.

    La republicha riesce a degenerare anche il pensiero migliore ed a fuorviare il politico più capace nonostante le più avanzate e civili costituzioni. Per sua natura induce all'identificazione della Patria con il partito o l'ideologia di turno, creando le più drammatiche fratture in seno alla Nazione e favorendo estremismi politici, fondamentalismi ideologici, dittature di avventurieri.

    Quanto sopra premesso, ci si può chiedere in quali casi la Monarchia deve considerarsi incompatibile con il cammino e la politica di una società civile.

    Vogliamo parlarne?

  2. #2
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    La Monarchia non è incompatibile con alcun partito che sia al Parlamento. Il problema è che alcuni partiti si dichiarano incompatibili con la Monarchia...

  3. #3
    Pasdar
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    Mi pare che si stia commettendo un grosso errore nel confrontare la Monarchia "ideale", quindi necessariamente funzionante al meglio con la Repubblica "reale", con tutti i difetti e le corruzioni dall'ideale postulato.
    Secondo me, la Repubblica Italiana può essere equivalente al Regno d'Italia, ponendo a confronto i due Capi di Stato ipotizzati, uguali nel dover essere super partes.
    Quanto alla "neutralità" della Monarchia rispetto ai partiti, s'è visto, nel 1922, come l'ideale possa essere diverso dal reale, anche quando c'è una corona sulla testa del Capo dello Stato.
    ^^
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  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Defender
    Mi pare che si stia commettendo un grosso errore nel confrontare la Monarchia "ideale", quindi necessariamente funzionante al meglio con la Repubblica "reale", con tutti i difetti e le corruzioni dall'ideale postulato.
    Non viene confrontata una Monarchia ideale verso una repubblica reale, vengono confrontate due realtà che da sempre sono date e verificabili. Da questo confronto emerge un fortissimo e rossissimo (senza allusioni) passivo a carico della repubblica.

    Citazione Originariamente Scritto da Defender
    Secondo me, la Repubblica Italiana può essere equivalente al Regno d'Italia, ponendo a confronto i due Capi di Stato ipotizzati, uguali nel dover essere super partes.
    Si può sostenere l'equivalenza, ma solo basandola su di una ipotesi infondata, perchè fantasiosa. Nella realtà il presidente è prodotto e emanazione di un partito, mentre un re lo è semplicemente perchè egli è il re, senza che nessuno possa metterci le mani sopra.

    Citazione Originariamente Scritto da Defender
    Quanto alla "neutralità" della Monarchia rispetto ai partiti, s'è visto, nel 1922, come l'ideale possa essere diverso dal reale, anche quando c'è una corona sulla testa del Capo dello Stato.
    ^^
    Si, ma non ci sarebbe stato un 25 Luglio 1943 se il Capo dello Stato non avesse avuta la Corona in testa.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Serendipity
    La Monarchia non è incompatibile con alcun partito che sia al Parlamento. Il problema è che alcuni partiti si dichiarano incompatibili con la Monarchia...
    Infatti, Serendipity. Concordo.
    Anzi, mi pare strano che questa affermazione venga da Te che sei nel Nuovo Fronte Monarchico. Sul forum fascista Irredentismo il NFM ha addirittura mobilizzati i forumisti, invitandoli a venir qui per sostenere che la Monarchia non è compatibile con il socialismo...

    Ripeto, sono d'accordo con Te. Anche sul fatto che vi sono partiti che si ritengono incompatibili con la Monarchia. Per questo credo che sia interesse del discorso monarchico sottolineare l'opera costruttiva della Monarchia, al servizio di una Nazione nella sua totalità e diversità, con qualunque politica che un popolo voglia preferire. Credo invece negativo e nocivo per la Causa il voler assegnare alla Monarchia una linea di ferrea convergenza con determinate forze di pensiero politico escludendone altre.

    Vado oltre. Non è monarchico, nel senso che non ha capito cos'è una Monarchia, chi vorrebbe fosse proprio come una republicha: ideologicizzata, schierata, piegata ad un determinato pensiero.

  6. #6
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    il processo, potrebbe dirsi compiuto quando in un ipotetico futuro, tutti i partiti si fonderanno diventando, nei fatti, correnti di un unico, immenso partito monarchico, come ora si può dire tutti i partiti siano repubblicani, almeno a parole.
    Quando le armi saranno fuorilegge, solo i fuorilegge avranno le armi

  7. #7
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    La cosa curiosa è che, a dichiararsi apertamente antimonarchici, sono proprio quei partiti la cui ideologia avrebbe più vantaggio in uno Stato monarchico: i partiti di Sinistra, che da sempre si battono per i deboli e per gli operai, non hanno ancora capito che è proprio la Monarchia che può difendere deboli ed operai dai poteri forti delle oligarchie e delle lobby...

  8. #8
    Zarskoeselo
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    Citazione Originariamente Scritto da Defender
    Mi pare che si stia commettendo un grosso errore nel confrontare la Monarchia "ideale", quindi necessariamente funzionante al meglio con la Repubblica "reale", con tutti i difetti e le corruzioni dall'ideale postulato.
    questo è quello che fanno sempre irepubblicani, che definiscono e giudicano la Monarchia sabauda da un ventennio. E non da tanti altri gloriosi episodi.
    Secondo me, la Repubblica Italiana può essere equivalente al Regno d'Italia, ponendo a confronto i due Capi di Stato ipotizzati, uguali nel dover essere super partes.
    Un Presidente e un Re non saranno mai uguali. Il Re è davvero superpartes, Il Presidente è una persona che è lì perchè votata dai partiti.
    Quanto alla "neutralità" della Monarchia rispetto ai partiti, s'è visto, nel 1922, come l'ideale possa essere diverso dal reale, anche quando c'è una corona sulla testa del Capo dello Stato.
    ^^Ecco. Non avevo letto il finale. Vedi che anche tu fai lo stesso errore da me menzionato più sopra. Il Re, non votò per i fascisti. Furono i partiti a votare per il fascismo. Il Re, appunto, fu estremamente ed assolutamente superpartes in quell'occasione. Perchè diede al Parlamento il compito di decidere. Non è ormai mistero per nessuno quanto fossero grandi le tensioni e le incomprensioni fra Re e Primo Ministro. QUindi il tuo paragone non regge storicamente.
    ciao.

  9. #9
    Pasdar
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    Perdonatemi, ma dove sta scritto che la Repubblica nel suo insieme è partitica?
    Il Governo, del Regno e della Repubblica, è di parte, schierato e non super partes.
    Il Capo dello Stato è super partes, nella Repubblica perchè deve esserlo, nel Regno perchè è sua natura. Ma tale superiorità rispetto alle parti, nel Regno, non è eterna e immutabile, come si è visto, non sono nel Ventennio fascista, ma anche precedentemente, dove la posizione del Re ha influito nella politica italiana del tardo XIX secolo.

    Ah... nel forum Irredentismo ci sono molti fascisti, ma l'anima del forum non è così connaturata a Destra Radicale, malgrado le "frequentazioni" ^^
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  10. #10
    Zarskoeselo
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    La Repubblica ha un Presidente eletto da partiti. Che arbitro sarà?
    La funzione arbitrale è maggiormente garantita dal Re, sul cui ruolo nessuno può influire e il cui ruolo non è dovuto ad alcuno. Ripeti l'errore di prima: il ventennio è un abuso dei partiti sulla corona, non il contrario; precedentemente, il Re Umberto I fu addirittura accusato di essere stato troppo "statutario". Quando il Re influì, lo fece comunque non per interessi di partito. Abbiamo l'esempio di Re cristiani che firmano leggi contrarie alla visione cattolica, per esempio, perchè volontà espressa dalla maggioranza; abbiamo l'esempio di un Vittorio Emanuele che suo malgrado, accetta il corso laico dello stato. Abbiamo i socialisti al governo e quant'altro.

 

 
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