Io sono apertamente ostile.
"Fonte omo"
Su questo fronte sarei personalmente dell'idea di non concedere i PACS, ma di concedere il matrimonio civile...in compenso un mio amico mi faceva notare che, concedendo il matrimonio civile agli omosessuali, poi questi se ne verranno fuori a fare ricorsi su ricorsi per ottenere le adozioni...una ipotesi che, personalmente, escludo nella maniera più categorica.
Peraltro tale richiesta sarebbe anche motivata da tutti gli aiuti che una famiglia, che esistono basilarmente in virtù di un "interesse nazionale" alla creazione di nuovi nati su cui, in maniera del tutto ipotetica (con questo mercato del lavoro e questo sistema di formazione-educazione, col cazzo!), si dovrebbe in un futuro poter scaricare gli oneri delle pensioni degli attuali adulti e pensionati...naturalmente gli omosessuali non generano alcuna prole e quindi
sarebbe solo un tentativo di acchiapparsi una fettina di "parassitismo a spese della comunità" al pari delle coppie che non vogliono avere figli.
Da come la vedo io la soluzione sarebbe semplice :
a) Si definisce legislativamente che dal matrimonio si forma una
"coppia" o anche "coppia legalmente riconosciuta"
b) Si definisce in modo chiaro che una "coppia" si può considerare
"famiglia", ai fini di legge, solo in virtù della sua capacità intrinseca
dei suoi membri di generare una prole.
c) Si spartiscono con attenzione i diritti-privilegi tra "coppia" e
"famiglia" valutando in quale misura essi scaturiscano dalla necessità
di assistenza reciproca dei partner e dall'obbligo di vivere sotto lo stesso
tetto e in quale misura essi scaturiscano dall'interesse collettivo
all'elemento riproduttivo della coppia.
d) Alle "famiglie" sterili si concede di adottare i figli, per sopperire ad una
carenza patologica di uno dei partner.
e) Alle restanti "coppie", omo, non si concede di adottare figli in quanto
impossibilitati alla generazione dei figli per ragioni naturali intrinseche e non
per problemi patologici e non si concedono neppure loro i privilegi assicurati
alle famiglie, mentre si concedono quelli garantiti alle coppie.
"Fonte etero"
Su questo fronte invece sono irremovibile...se uno vuole il "contrattino" che si sposi, sennò, per come la vedo io, può pure andarsene a farsi f...e!
D'altronde, se uno volesse realmente un "contrattino" non avrebbe alcun senso crearne uno nuovo, a meno che...
...non ci fosse un reale obiettivo (tolto quello di rendere più "socialmente accettabili" l'unione contrattualmente regolarizzata degli omosessuali, ovviamente)...
...bè...e questo obiettivo potrebbe essere solo questo :
Imporre il matrimonio a forza a chi non vuole sposarsi!
Io trovo un simile provvedimento nazista ad andarci leggeri...peraltro con tutte le profittatrici schifose che ci sono in giro...tra cui le numerose femmine che, allo scoccare dell'anno X (quello che coincide coll'inizio dell'evidenza del loro declino fisico o, alternativamente, colla loro "noia" di fare le mi***tte di qua e di là!!), sono alla ricerca del povero coglione da incastrare...ad essere maschi, si dovrebbe stare seriamente attenti a camminare rasente ai muri per non trovarselo in culo!!
In una tale ipotesi le amiche uno dovrebbe tenersele lontane col mitra e non ci potrebbe essere alcuna ipotesi di coabitazione con chicchessia non sia del proprio sesso, neppure in tre...fiii...mi sembra uno scenario di Doom!!!
Peraltro penso che se uno convive è perchè vuole valutare se sposarsi o meno...visti gli oneri ed i vincoli che una tale radicale scelta comporta...se uno vuole convivere e basta, pigliandosi tutti i "plus" e nessuna inculata...magari tenendo il/la partner perennemente sulla corda...
bè...probabilmente non ha nessuna voglia di sposarsi.
Ora...in un caso simile il partner o la partner hanno aperta comunque una opportunità : O si pigliano il soggetto tale quale come è o fanno "la scelta intelligente" e lo scaricano.
Ora...siamo nel 21° secolo...le donne bene o male possono lavorare, anche se il fatto che possano generare dei figli (non essendo sfruttabili per qualche tempo) spesso causa svantaggi in alcune selezioni (è innegabile)...le donne rompono i coglioni pure per fare lavori "celoduristi" tipo il parà o non-ricordo-più-cosa e lo ottengono...
...in uno scenario simile credo che abbia più senso tutelare i lavoratori dallo sfruttamento da parte del Capitale (grazie a Polulivo...per un precariato più equo!) che non tutelare gli interessi economici di individui generici (visti in un'ottica assolutamente atomizzata e slacciata dalla loro situazione sociale) propria lampante e molto personale im*****lità!
Ergo...da come la vedo io...niente PACS per gli etero, nella maniera più assoluta!
Skarm
P.S.: Vorrei capire poi, per pura curiosità, se c'è qualche "esperto di legalese" in ascolto, se la mia soluzione della "spaccatura definitoria" che ho messo sopra me la potrebbero cassare alla Corte Costituzionale...




), sono alla ricerca del povero coglione da incastrare...ad essere maschi, si dovrebbe stare seriamente attenti a camminare rasente ai muri per non trovarselo in culo!! 
Rispondi Citando

