
Originariamente Scritto da
morena
Nell'Unione fuori i prodiani, dentro i parenti
ROMA L'ultima new entry nella categoria " parenti" è Marco che di cognome fa Pecoraro Scanio . Fratello minore del leader dei Verdi sarà candidato al Senato nelle Marche, numero due della lista subito dopo Armando Cossutta. In Campania, invece, sarà capolista. Ed è solo una delle tante storie di famiglia che saranno protagoniste il 9 aprile. Perché quello dei " fratelli, figli, cognati o mogli di" sarà un fronte decisamente ben nutrito alle prossime Politiche. Soprattutto nel centrosinistra. I casi più discussi, qui, riguardano due mogli: Anna Serafini , consorte del segretario Ds Piero Fassino, e Anna Maria Carloni, compagna di Antonio Bassolino, governatore della Campania. Entrambe, dopo infinite polemiche, correranno per il Parlamento. Serafini sarà numero due della lista dei Ds per il Senato in Veneto, subito dopo Enrico Morando. Per arrivarci ha dovuto vincere le resistenze del " territorio" ( significa un posto in meno per un locale) e persino di molte donne del partito che, nonostante la sua lunga militanza nel partito, ancora non le perdonano di essere la moglie del " capo". A un certo punto si era persino parlato di una sua rinuncia. Alla fine, però, Anna Serafini, detta dai maligni " Serafinova", ha avuto la meglio. Come anche Anna Maria Carloni , moglie del Governatore della Campania, oltre che esponente di punta di Emily, associazione femminile nata per sostenere la presenza delle donne nelle istituzioni. Sarà numero due dei Ds al Senato, circoscrizione Campania. Decisione che ha provocato una levata di scudi da parte di esponenti locali e non della Quercia. L'ultimo è il senatore della sinistra Ds Massimo Villone che ha definito la scelta « inopportuna » . Si volevano premiare le donne? Ma, si è fatto notare, c'è già Franca Chiaromonte, presidente di Emily e candidata alla Camera in Campania. Senza contare che il marito ha già fatto il pieno di uomini " suoi", penalizzando ulivisti e liberal della Quercia. Per una moglie che entra, scendono di graduatoria, infatti, il liberal Berar - do Impegno ( in compenso il figlio è consigliere comunale) e Giovanna Borrello . E restano a casa gli ulivisti Pino Petrella , Enzo Siniscalchi , Lorenzo Diana . Quella dei due Bassolino, del resto, non è l'unica accoppiata. È candidato al consiglio comunale di Napoli il figlio di Angelo Montemarano , assessore regionale alla Sanità. Cose locali. Doveva approdare in Parlamento, invece, un'altra moglie importante. Parliamo di Sandra Lonardo in Mastella pronta ad aggiungersi al duo Carloni- Serafini. Presidente del consiglio regionale campano, grande comunicatrice, si dice persino ghost writer del marito, era lì lì per fare il salto. Non se n'è fatto niente solo perché il marito, Clemente, ha davvero i posti contati. Candidare la moglie avrebbe scatenato una guerra nel partito, quando sarà già un'impresa calmare quelli a cui il seggio era stato promesso e resteranno fuori ( rischia di non essere candidato persino l'uscente Pino Pisicchio ). Così Mastella ha dovuto cedere, accontentandosi di candidare alla Camera Pasquale Giuditta , suo cognato. Correrà come capolista al Senato per l'Italia dei Valori, invece, Franca Rame , moglie di Dario Fo, candidato di Rifondazione comunista alle primarie di Milano. Lady Fo si presenterà in Lombardia e anche in altre regioni. Traballa, invece, il futuro di un fratello: Giu - lio Camber , senatore uscente di Forza Italia, ha strappato solo il secondo posto della lista azzurra in Friuli Venezia Giulia, dietro Roberto Antonione. Scelta che ha fatto infuriare il fratello, Piero Camber, consigliere regionale azzurro: se il Cavaliere non inverte l'ordine, ha minacciato, la campagna elettorale dovrà farsela da solo. Il destino dei " parenti", categoria premiata, è speculare a quello dei " prodiani", figli di elezione e bastonati lungo tutto lo Stivale. Il caso del giorno è quello dell'ulivista doc Stefano Zara , ex presidente degli industriali in Liguria. Nel 2004, in occasione delle suppletive, era riuscito a strappare un collegio fino ad allora di centrodestra. Diventato quasi un eroe, ora è stato cortesemente silurato per far spazio allo sconosciuto ( almeno in Liguria) Italo Tanoni, diniano, e al " paracadutato" Ermete Realacci. Ma il caso Zara è solo l'ultimo di una lunga serie di prodiani sacrificati: rischia di non essere candidato Paolo De Castro , ex ministro delle Politiche agricole e vecchio amico del Professore. Doveva correre nelle Marche, poi in Puglia. Probabilmente entrerà nel lungo elenco di quelli a cui è stato promesso un posto da sottosegretario. E potrebbero fare la stessa fine persino alcuni fedelissimi del Professore come Giulio Santagata e Silvio Sircana .
Elisa Calessi
e poi criticavano la famiglia bossi!!

vergogna, vergogna!!