FIRENZE, 27 FEB “I dati diffusi dal sito gay.it mi sorprendono e mi dispiace fare la prima e ultima polemica con Capezzone. Ho vissuto sempre da vicino tutti i progressi che abbiamo fatto, con battaglie «scomode» che i Ds oggi possono rivendicare. A partire dall’istituzione del primo registro delle unioni civili, quello del comune di Pisa, nel 1998. Fino al nuovo Statuto della Regione Toscana e alla legge regionale contro le discriminazioni. In ogni caso hanno valso la pressione delle associazioni gay e la capacità d’ascolto di una parte della politica. Ma non ho mai trovato a nostro fianco i radicali, di solito, invece, schierati con la destra o contro l’Ulivo. Com’è stato nelle ultime elezioni regionali. Capezzone spieghi perché, invece di brindare ai voti virtuali. Mi pare davvero difficile che ora molti si lascino convincere solo da qualche comodo distinguo di Pannella”.

Così il segretario regionale dei Ds e parlamentare dell’Ulivo, Marco Filippeschi, già ricandidato per le prossime elezioni, interviene sul sondaggio on-line diramato dal sito gay.it e sulle polemiche che hanno seguito l’approvazione del programma dell’Unione, sul punto dei Pacs e della garanzia dei diritti per le coppie omosessuali. Filippeschi annuncia anche un’iniziativa pubblica dei Ds sul tema dei Pacs, che si terrà a Pisa, sabato 4 marzo, alle ore 16.30, alla Stazione Leopolda.

“In Toscana siamo riusciti a creare un terreno avanzato per i diritti civili. Con una scelta di gradualità e con un dibattito serio, rispettoso di tutte le posizioni. Per noi Ds il programma di Prodi è un punto di partenza. Siamo impegnati a raccogliere anche le delusioni, per svilupparlo bene, all’altezza delle più avanzate esperienze europee – aggiunge Filippeschi – e non rinunceremo agli obiettivi per cui ci siamo battuti. Lo ribadiremo sabato prossimo, a Pisa, in un’iniziativa dei Ds con l’on. Franco Grillini”.

“Chi è candidato è credibile per la storia che porta, non per qualche promessa elettorale dell’ultimo mese, e quando sarà eletto in Parlamento continuerà la battaglia che ha già fatto. Le critiche sono comprensibili – conclude Filippeschi – ma nessuno però può trascurare il valore di una coalizione unita, per far vincere l’alternativa a Berlusconi. Né sarebbe ragionevole sponsorizzare chi purtroppo fino a ieri è stato, dalla parte del Palazzo, di Palazzo Chigi, a favore della guerra in Iraq o della libertà di licenziamento. Mentre su tutto il resto dalle nostre parti si è speso ben poco”.