Davvero senza vergogna le dichiarazioni di Fassino e Bersani sulla vicenda dello stop francese alla OPA ENEL!
Fassino oggi pur rivendicando lo scempio operato nel passato, rivendica un consollidamento delle imprese strategiche nazionali, così come aveva fatto ieri Bersani con una intervista al Messaggero cdopo essere stato l'artefice dell'esatto contrario!
Non a caso lo sminuzzamento dell'ENEL alll'epoca del suo ministero fuu meglio noto come "Spezzatino Carpi" dal nome di un suo sottosegretario diessino!
E meno male che oggi un comunicato FLAEI così testualmente recita:
I governi di centrosinistra prima e di centrodestra poi si suddividano le responsabilità: il primo per aver smobilitato, ridimensionato e svenduto il nostro campione nazionale (L'ENEL), quando nessuno ce ne faceva obbligo, il secondo per non aver previsto e attuato piani e misure per ritagliare all'Italia un ruolo adeguato nello spazio europeo.
Gli stessi protagonisti di questa vicenda, oggi, fingono di dimenticare queste cose, scaricando le proprie responsabilità su altri. Molti addirittura si vantano di aver agito in un modo, mentre è dimostrato dagli eventi che hanno fatto esattamente il contrario. Certo, si confida sulla memoria corta del popolo e degli elettori. Ma i cittadini/utenti, i lavoratori elettrici e il Sindacato (quale?) non possono dimenticare.
E per quelli che qui dentro hanno tanto apprezzato l'ENEL (tanto per fare da bastian contrari) ecco la lettera di un lettore della Stampa:
L'aumento del costo del petrolio fa livitare il costo dell'energia elettrica, così almeno cii fanno credere; le azioni dell'ENEL valgono adesso una frazione di quanto le ho pagate anni fa, ciò nonostante l'ENEL si ritrova i soldi per pagare la società elettrica francese. Quei rappresentanti che io mi appresto a votare, invece di fare i miei interessi prendendo a calci i dirigenti di questa società (per carità i dirigenti non si toccano mai...meglio infierire ai livelli più bassi...), perdono il loro tempo e i miei soldi filosofando su regole da fare o rispettare.
Varengo Boreatti


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