Marco Pannella: Caro Prodi, è difficile, certo, la scelta che i fatti impongono...
...o smetterla di esser guidati dalla comune (con Berlusconi) conventio ad escludendum dei radicali e socialisti della Rosa nel Pugno o, altrimenti, la sconfitta dell’Unione e la vittoria di Berlusconi il 9 e 10 aprile . Ti prego di leggere e analizzare il sondaggio di Renato Mannheimer... [all'interno il sondaggio sulla Rosa nel Pugno]
MARCO PANNELLA: CARO PRODI, E’ DIFFICILE, CERTO, LA SCELTA CHE I FATTI IMPONGONO: O SMETTERLA DI ESSER GUIDATI DALLA COMUNE (CON BERLUSCONI) CONVENTIO AD ESCLUDENDUM DEI RADICALI E SOCIALISTI DELLA ROSA NEL PUGNO O, ALTRIMENTI, LA SCONFITTA DELL’UNIONE E LA VITTORIA DI BERLUSCONI IL 9 E 10 APRILE. TI PREGO DI LEGGERE E ANALIZZARE IL SONDAGGIO DI RENATO MANNHEIMER CHE PUOI AGEVOLMENTE TROVARE ONLINE SUI SITI RADICALI.
“Da oggi, sui siti radicali, tutti potranno leggere e consultare un sondaggio, una ricerca fatta da Renato Mannheimer. Quel che ne traggo è che attualmente, con il persistere e l’aggravarsi dell’ostracismo radio-televisivo e politico dell’oligarchia partitocratica che domina quasi tutto lo scenario politico, non solamente la cosiddetta Casa della Libertà, noi saremmo votati per un 20% da elettori provenienti dal voto al Centro-destra. Questo in una condizione di voto non più corrispondente a quanto gli elettori si troveranno a dover scegliere nella cabina elettorale. Infatti, un altro partito come la Margherita, che, anch’esso, potrebbe riscuotere attenzioni e propensioni dell’elettorato già di Centro-destra, non sarà presente sulla scheda in quanto tale. E’ quindi evidente che una cosa è votare la Margherita, e un’altra è votare il Listone ulivista.
Sarebbe necessario ed urgente che quanto meno i consulenti di Romano Prodi analizzassero questo sondaggio e gli spiegassero che una forte dialettica pubblica, anche fortemente polemica fra la Rosa nel Pugno da una parte e dall’altra il Listone ulivista Prodi, Rutelli, Fassino, Di Pietro e Sbarbati, Rifondazione Comunista, Verdi, Udeur e associati, potrebbe costituire un forte richiamo agli elettori delusi, stanchi e sfiduciati di Berlusconi, Bossi, Casini, Fini e… camerati.
La conventio ad escludendum nei confronti dei radicali, e oggi della Rosa nel Pugno, unisce purtroppo molto saldamente le due “opposte” coalizioni. O urgentemente Prodi, Rutelli, Fassino, mutano questa posizione da subito, o dovranno solo prendere atto che Berlusconi scatenerà i suoi immensi mezzi finanziari, propagandistici, radiotelevisivi, per recuperare l’elettorato liberale e laico (che può includere, anche se marginalmente, quote di elettori laici, socialisti, liberali e radicali del centro-sinistra).
“Scontri”, confronti, polemiche pubbliche fra noi e il resto dell’Unione,. Naturalmente noi ossessivamente premetteremo e ribadiremo che il massimo pericolo, disastroso per l’Italia, per la democrazia, per lo Stato di Diritto, per le libertà ed i diritti civili, è costituito dal rischio di un successo berlusconiano che loporterebbe a dominare sempre piu , complessivamente per un decennio, le istituzioni e la societa italiana...
Questo renderebbe evidente alla opinione pubblica, intellettualmente ed emotivamente, che il fronte di scontro fra oligarchia partitocratica e quanti vogliono non solamente una sua “alternanza” interna ma anche e soprattutto l’affermarsi progressivo e urgente di una alternativa liberale, e finalemente di una Grande Riforma anglosassone è solo qui ” interno” all’Unione, mentre all’interno della Casa della Liberta non è possibile altro che l’ottenere dalla “liberalità”, pelosa del sovrano qualche privilegio e politicamente qualche piatto di lenticchie in un mare di reazione e di straripamento populista, demagogico di stampo ormai nazionalista e fascista”.
Marco Pannella




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