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Originariamente Scritto da LIBERAMENTE
La moglie avrà una famiglia, o magari anche dei figli, avrà qualcuno che possa essere interessato a sanzionare l'accaduto. Certe cose difficilmente rimangono nascoste per sempre, prima o poi vengono alla luce.
Infatti l' esempio riguardava una persona assassinata senza nessuno che si preoccupasse di lei dopo il delitto, e l' evento omicida testimoniato da terzi.
Non è un caso tanto assurdo, succede ogni tanto che si ritrovi un morto nell' armadio di qualcuno, morto di cui nessuno si era andato ad interessare. Comunque un caso limite, certo, che in realtà vuole sottintendere qualcos' altro, precisamente una riflessione intorno alla minarchia. Perchè in regime statuale il caso non trova soluzione? Se si viene a sapere che uno ha ammazzato una persona e ne conserva amorevolmente il cadavere in un armadio viene arrestato, processato e se riconosciuto colpevole condannato no?
Ma non dovete convincermi che lo stato è male! Non voglio difendere lo stato, convinto che sia il primo negatore di diritti, mi chiedo appunto come assicurare il rispetto dei diritti stessi nell' eventuale ed auspicato passaggio ad una società libertaria.
Torniamo alla minarchia: lo stato quasi invisibile si occupa solo di protezione e giustizia, ovvero si limita ad assicurare che i diritti individuali non vengano negati. I vicini assistono all' omicidio e alla sepoltura in giardino o archiviazione nell' armadio del cadavere, denunciano l' omicida che viene arrestato ecc..
Come sappiamo però lo stato minimo è una contraddizione in termini, è poco probabile che si limiterà ad arrestare, giudicare e punire assassini, ladri ecc. e lasciare tutti gli altri in pace.
E' auspicabile quindi la scomparsa dello stato e la sua sostituzione con l' autogoverno delle comunità, se lo desiderino anche dei singoli, sovrani sulle loro proprietà. Ora un raptus omicida può capitare anche senze essere sovrani assoluti di diritto divino.
In questo caso il punto fondamentale secondo me è questo:
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Originariamente Scritto da ARI6
Quoto hayekfilos, aggiungendo che nel caso delineato, cioè di "secessione individuale" è possibile che l'omicidio resti impunito a patto che l'assassino non esca dal suo territorio. E penso che questo possa rappresentare una condanna, no?
Mi sembra una soluzione, il problema però si può riproporre se si ragiona in termini più estesi. Ipotizziamo la secessione da uno stato nazionale, si formano varie regioni, che offrono piena libertà di autogoverno. Una setta di matti (ne esistono) si compra dei terreni e fonda la sua bella città privata, come quelle per anziani americane, sottratta però a giurisdizioni esterne, completamente autogovernantesi. Decreta lecito l' infanticidio e la soppressione degli handicappati. Che si fa?
Secondo me trovare soluzioni a quesiti del genere non fa altro che rafforzare le teorie libertarie!
E scusate gli esempi limite frutto della mia mente malata.. :confused:
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boh,tutti questi quesiti mi sembrano sinceramente poco rilevanti...per carità,puo' essere interessante e stimolante dibattere casi-limite,ma penso sia sbagliato partire da qui per mettere in discussione una teoria studiata per casi normali...detto questo in tutti questi casi mi sembra che lo stato sia fonte di ulteriori tensioni sempre e comunque...non so come reagirebbe una società libertaria ai casi che prospetti,non è possibile mettersi a pianificare una società di libero mercato...so che con lo stato è peggio,quello si...e non mi pare poco.
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Citazione:
Originariamente Scritto da Independent
Mi sembra una soluzione, il problema però si può riproporre se si ragiona in termini più estesi. Ipotizziamo la secessione da uno stato nazionale, si formano varie regioni, che offrono piena libertà di autogoverno. Una setta di matti (ne esistono) si compra dei terreni e fonda la sua bella città privata, come quelle per anziani americane, sottratta però a giurisdizioni esterne, completamente autogovernantesi. Decreta lecito l' infanticidio e la soppressione degli handicappati. Che si fa?
Quello che si fa adesso con la Nigeria che permette la lapidazione delle adultere. Cioè nulla. Si sta a guardare, magari facendo in modo che i barbari non entrino nelle nostre comunità. E magari evitando di darci regole barbare (tipo l'aborto legale) noi stessi.
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Si credo anch' io. Riassumendo, dai confronti emerge che senza stato è meglio, o a limite lo stesso in casi estremi; credo anche però, richiamandomi ad Hayekfilos, che in un contesto culturale imbevuto di individualismo è meno probabile che si arrivi a tali casi.
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Originariamente Scritto da Silvioleo
boh,tutti questi quesiti mi sembrano sinceramente poco rilevanti...per carità,puo' essere interessante e stimolante dibattere casi-limite,ma penso sia sbagliato partire da qui per mettere in discussione una teoria studiata per casi normali...detto questo in tutti questi casi mi sembra che lo stato sia fonte di ulteriori tensioni sempre e comunque...so che con lo stato è peggio,quello si...e non mi pare poco.
Non hai tutti i torti, comunque il problema che fa da sfondo a questi quesiti rimane, ed è secondo me IL problema. Il problema di evitare che, nel passaggio ad una società libera, si creino nelle nuove comunità, enclave, proprietà chiamiamole come si vuole, situazioni di oppressione. Essendo la massima situazione di oppressione costituita dallo stato, il problema è quello di evitare che lo stato si riformi. Ad esempio, leggevo sul sito dei libertari del Quebec che sono contrari all' autonomia del loro stato così come proposta perchè non si farebbe altro che creare un nuovo stato in piccolo.
Non è che essendo praticamente impossibile che lo stato non si riformi diventa anche impossibile l' ipotesi libertaria?
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Con il meglio dei libertari contemporanei penso che il federalismo, e con esso la disgregazione degli stati nazionali, sia già il primo passo verso una maggiore libertà.
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Questo è sicuro, cercavo solo di sistemare un tassello mancante...:rolleyes:
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La tua osservazione era giustissima, solo credo che la posizione dei libertari del Quebec sia poco condivisibile.
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Si comunque mi sembra che si trattasse di una posizione contingente su una proposta specifica, non di contrarietà al federalismo in generale. In ogni caso il loro sito-giornale on-line è un' ottima fonte di articoli libertari!
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Ah pensavo fosse conosciuto: www.quebecoislibre.org begli articoli!