E LO MANDA A CASA....
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E LO MANDA A CASA....
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PIL/ PRODI: I CINQUE ANNI PEGGIORI DEL DOPOGUERRA (STAMPA)
Su Enel: "Niente rappresaglie, uguaglianza in apertura mercati"
Roma, 2 mar. (Apcom) - Guardando gli ultimi cinque anni, quelli coincisi con il governo Berlusconi, "un periodo così lungo di recessione non c'è mai stato nel dopoguerra. Questa è la peggiore recessione della nostra storia". In un'intervista a "La Stampa", il leader dell'Unione Romano Prodi commenta così i dati pubblicati ieri dall'Istat (crescita zero nel 2005, deficit/Pil al 4,1%, 100 mila posti di lavoro persi).
Dati "che arrivano proprio quando a Washington c'è la grande celebrazione", con l'intervento di Berlusconi al Congresso Usa. "Da un lato si mostrano successi non reali, mentre qui in Italia dobbiamo mettere tutti assieme per rimediare ad una situazione disastrosa. Sì, oggi, primo marzo, viene fuori tutta la differenza tra lo spettacolo e la vita quotidiana".
Il Professore cita altre statistiche: "Nel mondo solo nove Paesi crescono meno di no, tra ci la Costa d'Avorio e Timor Est", in Europa "siamo al ventiquattresimo o venticinquesimo posto" su 25 Paesi. Insomma, "in un periodo di grandissima crescita mondiale", al governo Berlusconi Prodi addebita "almeno la differenza tra l'Italia e gli altri Paesi europei. Almeno un punto e mezzo" di minore crescita del Pil. Se avesse avuto lui il timone del governo, spiega Prodi, "avrei fatto prima quello che spero farò dopo: la riduzione del costo del lavoro sono cinque anni che la chiedo. E ancora: incentivazione allo sviluppo, alla ricerca e all'innovazione, controlli veri sui prezzi, lotta all'evasione fiscale". Misure che avrebbero dato all'Italia "un punto e mezzo in più di sviluppo all'anno".
Il leader dell'Unione torna anche sulla vicenda Enel-Gaz de France-Suez, e spiega le sue dichiarazioni dell'altro ieri: "Ma chi ha parlato di rappresaglie? Certo non io, che ho invocato uguali condizioni". E l'eguaglianza "sta nell'apertura, non nella chiusura dei mercati". Prodi osserva che "abbiamo partecipazioni straniere diffusissime nelle nostre imprese, mentre le nostre aziende non ne hanno altrettante all'estero". E quindi "dobbiamo fare una politica di fusione delle nostre strutture produttive in modo da poter essere non solo prede ma anche cacciatori".
Ultima domanda, il duello tv con Berlusconi. Prodi ribadisce la sua posizione: "Che si faccia un dibattito ad armi pari, e dunque senza quella conferenza stampa finale del Presidente del Consiglio, che non sta né in cielo né in terra. Senza parità di condizioni il dibattito non si fa. A parità di condizioni si farà. Punto e basta".
[quote=brunik]PIL/ PRODI: I CINQUE ANNI PEGGIORI DEL DOPOGUERRA (STAMPA)
Su Enel: "Niente rappresaglie, uguaglianza in apertura mercati"
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CHE TRISTEZZA...SIAMO GLI ZIMBELLI DEL MONDO...![]()


[QUOTE=14dicembre][quote=brunik]PIL/ PRODI: I CINQUE ANNI PEGGIORI DEL DOPOGUERRA (STAMPA)
Su Enel: "Niente rappresaglie, uguaglianza in apertura mercati"
coraggio....CHE TRISTEZZA...SIAMO GLI ZIMBELLI DEL MONDO...![]()
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-Legge sulle rogatorie internazionali che le rende più complesse
-Abolizione della tassa sulle successioni e donazioni per i grandi patrimoni
-Depenalizzazione del falso in bilancio nella disciplina dei mercati finanziari
-Scudo fiscale
-Condono fiscale
-Legge Cirami sul legittimo sospetto
-Lodo Schifani sulla sospensione dei processi alle alte cariche dello stato
-Decreto spalma-debiti per le società sportive
-Decreto salva Rete4
-Legge Gasparri di riforma del sistema radiotelevisivo nazionale
-Legge Frattini sul conflitto d’interessi
-Previdenza complementare che favorisce il sistema assicurativo
-Norme sul digitale terrestre che finanziano la vendita di decoder
-Legge ex Cirielli che accorcia i termini di prescrizione di molti reati
-Inappellabilità delle sentenze di proscioglimento
SE TU FACESSI IL MIO LAVORO AVRESTI DAVVERO BEN POCO DA RIDERE.Originariamente Scritto da Gonfu
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TUTTI I GIORNI MI RENDO CONTO DELLA POCHEZZA DEGLI IMPRENDITORI ITALIANI.
DELL'INUTILITA' DELLA POLITICA (ANCHE ECONOMICA) ITALIANA.
E I POVERI GRULLI COME TE VOTANO ANCORA UN MARINAIO CHE VI FA PROMESSE DI FEDELTA' E POI VI MANDA A CAGARE DOPO AVERVI TROMBATO E PORTATO VIA I SOLDI.
SERIAMENTE: NON MI FATE RABBIA MI FATE UN PO' PENA E UN PO' TENEREZZA.
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