Prima di ripartire per Roma il premier ha ricevuto la "medaglia della libertà"
Nel corso della cerimonia elogi agli Usa e critiche a Schroeder e Chirac
Berlusconi premiato a New York
attacca i leader europei "ciechi e sordi"
"Usa salvezza del mondo, ma qualcuno in Europa gioca a fare il De Gaulle"
"Guerra da usare contro armi atomiche". Poi precisa: "Non parlavo dell'Iran"
Berlusconi parla a bordo della Intrepid
NEW YORK - Si è conclusa quando in Italia mancavano pochi minuti alle 5 del mattino la visita di Silvio Berlusconi negli Stati Uniti. L'ultimo impegno del premier, prima di salire sull'aereo che dall'aeroporto di Newark lo riporterà in Italia, è stata la cerimonia a bordo della portaerei Intrepid per ricevere la "medaglia della libertà". Un riconoscimento, ha spiegato Michael Stern, 95 anni, responasbile della "Intrepid Foundation", a "un leader italiano che come mai prima ha portato America e Italia a essere vicine. Un nuovo De Gasperi della politica italiana".
A bordo della nave militare ancorata nel porto di New York e trasformata in un museo galleggiante, Berlusconi ha pronunciato un breve discorso. "Credo che possiamo vincere i protagonisti del male e questa guerra solo se riusciamo a trasformare il mondo in un'altra grande America", ha detto il presidente del Consiglio. Per riuscire in questo obiettivo è però necessario "svolgere una forte, intensa e decisa azione politico-diplomatica nei confronti dei colleghi europei, parlo di alcuni di loro, che ancora sono ciechi e sordi ad assumersi questa responsabilità". Berlusconi ha quindi citato l'esempio della Francia che ultimamente "ha portato avanti una politica di distacco dagli Stati Uniti". Una politica di allontanamento che, secondo il premier, ricorda quella del presidente De Gaulle nel 1963 il quale "voleva creare un gruppo di paesi che trattassero con l'Unione Sovietica".
Berlusconi ha spiegato ai suoi ospiti di aver "lavorato perché questo non accadesse", spiegando di ritenere "di esserci riuscito". Quindi, proseguendo nel suo ragionamento, si è detto certo del fatto che anche il nuovo cancelliere tedesco Angela Merkel "ha cambiato la posizione della Germania" riferendosi ai rapporti con gli Stati Uniti che con il vecchio cancelliere Gherard Schroeder erano piuttosto freddi in seguito al mancato intervento tedesco in Iraq. "Oggi - ha concluso - tutta l'Unione europea sa che non c'è prospettiva possibile che possa tenere le due sponde dell'Atlantico distanti".
Quanto alla dottrina della guerra preventiva abbracciata dall'amministrazione americana, Berlusconi ha osservato che "la guerra non va usata salvo che ci sia un pericolo imminente, deve essere l'ultimo mezzo, da usare solo quando un paese non democratico dovesse preparare un'arma di distruzione di massa". Rispondendo alle domande dei presenti Berlusconi ha poi escluso che queste parole potessero essere interpretate come un riferimento alle tensioni con Teheran. "Non parlavo dell'Iran", ha chiarito.
(2 marzo 2006)




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