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  1. #1
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    Predefinito Cos'è la libertà cristiana ?

    Io penso che ,prima di fare ogni discorso cuturale cristiano , bisogna schiarirsi le idee su come bisogna vedere la libertà cristiana in ogni ambito della vita sociale , culturale ,scietifica , spirituale , liturgica .
    Per farlo dobbiamo partire dalla radice di tutto il problema posto all'uomo fin dalle origini della sua creazione sulla terra .
    Il problema della libertà umana è posto subito da Dio all'uomo , fin dalle prime battute nel giardino terrestre . La sua libertà puo essere esercitata su tutto , tranne che sul problema del bene del male ! E chi tocca i fili muore ! Chi stabilisce cio che è bene e ciò che è male , lo stabilisce solo Dio per gli uomini ,
    nemmeno una morale umana simile a quella divina ! La morale massonica , ad esempio , è altamente umanitaria all'apparenza , ma non vuole la conferma dall'alto , quindi non fa riconoscere all'uomo la sua natura di essere creato e dipendente . La ritroviamo in ogni ambito civle . E' quindi una morale che cerca la liberta da Dio ,la sua autonomia , pur seguendo le sue orme . L'uomo ha bisogno della conferma dall'alto al suo bene ! Cristo con la sua obbedienza alla Croce , al Padre , ci ha insegnato che l'uomo non è affato libero !

  2. #2
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    amen

  3. #3
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    Predefinito

    mmhh c'è un errore di fondo sui termini stessi.
    culturalmente oggi la libertà viene associata con il poter scegliere quel che ci pare, questa è una semplificazione se non una distortura del significato originario di libertà, significato originario che è anche il significato di libertà cristiano.

    la libertà è la capacità di poter aderire a ciò che ci compie.
    (Capax Dei per semplificare,la capacità di aderire a Dio).
    ovvero io faccio esperienza di libertà quando posso aderire a ciò che mi realizza, quando posso aderire alla verità di me.
    la definizione che ha preso piede nel dire comune è una distorsione di questo vedere.

    sembra che l'uomo per essere libero debba poter decidere di testa sua tra mille alternative ma questa è una sciocchezza (frutto del diavolo direi) l'uomo è libero quando ha la possibilità di poter seguire quella che è la strada migliore per se.
    pensateci..intendo anche a livello esperienziale.

    faccio qualche esempio paradossale...
    è più libero un uomo smarrito in un bosco che trova mille sentierini diversi, o l'uomo che trova un unico sentiero?
    il primo può scegliere ma è imprigionato, il secondo non sceglie ma sarà libero.
    oppure..
    fa più esperienza di libertà un ragazzo che può scegliere tra 100 ragazze a random della sua città, o quello che può sceglierne una sola(che sceltà è?) ma che è quella di cui è innammorato?

    insomma la libertà è solo la capacità di poter dire di SI (o NO) alla strada che ci realizza..alla volontà di Dio, che il cristiano, anche se non ne può avere sempre coscienza, ritiene essere la strada migliore per la sua realizzazione e felicità.

    l'obbedienza quindi, anche quella che porta con se fatica, cristianamente è una forma per essere + liberi!!
    se no sarebbe da dementi obbedire a Dio.

  4. #4
    Ut unum sint!
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    la "Libertà Cristiana" è un partito di PoL
    UT UNUM SINT!

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da antonio
    uhm..ecco, pero'...tutto buono, o buono al 90%...ma non vorrei che per questa strada si arrivasse ad asserire che la liberta' si realizza nella sua negazione perche' qualcuno ha la pretesa di importi cio' che ritene ti renda libero..
    cioe'...la liberta' include, comunque, la possibilita' di scegliere..non e' certo vero che si identifichi in tutto con questa possibilita'...ma diffido anche di una visione della liberta' che prescinda totalmente da questa considerazione.
    la strada che ci realizza come esseri liberi presuppone essa stessa la liberta' di ricerca da parte dell'uomo...e rispetto a questo "dovere" di ricerca, l'obbedienza , in quanto tale, potrebbe non essere una virtu' ma una tentazione..la tentazione dell'autoderesponsabilizzazione..
    nessuno può importi nessuna strada.
    certo! se è questo che intendi, nemmeno io lo intendevo lontanamente.

    ma che la volontà di Dio è ciò che ti rende più libero, non è una cosa imposta...è cosi, è un dato di fatto (per chi crede), a cui si è liberi di aderire o meno.

    l'obbedienza come autoderesponsabilizzazione esiste certo!
    ma è un problema dell'atteggiamento della persona, non dell'obbedienza in se.
    l'obbedienza cristiana invece è una sfida, una sfida in cui liberamente ci si può coinvolgere per capire meglio come Dio ci vuole fare più felici e liberi.
    ma se appunto chi segue, non è una persona alla ricerca, ma solo una pecora, il rischio è quello che dici.

  6. #6
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    [QUOTE]
    Citazione Originariamente Scritto da apoliticos
    Io penso che ,prima di fare ogni discorso cuturale cristiano , bisogna schiarirsi le idee su come bisogna vedere la libertà cristiana in ogni ambito della vita sociale , culturale ,scietifica , spirituale , liturgica .
    Bellissimo tema di riflessione e discussione con il quale mi cimento facendo il mio primo ingresso in questo forum.
    Il termine "libertà" nella società occidentale è fortemente intriso d'illuminismo e rivoluzione, per cui la parola, isolata da ogni contesto, evoca l'idea di affrancarsi da piu' di un giogo ( classista, ideologico, ecc.ecc.). La libertà ha valenza sovversiva di un ordine. In un contesto dove la libertà è un dato di fatto,in una società dedita alla pace e alla democrazia, prende un significato apparentemente meno eclatante, ma sicuramente meno romantico e piu' realistico e diviene libertà del singolo e/o del gruppo di essere rispettati in un ambito già libero di per sé, dove il problema non è la conquista della libertà, ma la sua conservazione ,affinché la libertà di qualcuno non sia lesiva per la libertà di qualcun altro ( la nostra libertà finisce dove inizia quella altrui ).Come inserire un'idea di libertà cristiana? La concepisco innanzi tutto come libero arbitrio, in cui è l'uomo che deve decidere se e quanto seguire una regola "divina",una sorta di ordine morale che nasce nel profondo, credo nel senso di giustizia ,che è tipicamente umano persino quando la giustizia s'infrange. Dal momento in cui l'avverte inizia la lotta per la libertà, perché il cristiano diventa a tutti gli effetti un "soldato di Cristo", che è un ruolo attivo e difficile, al quale di tanto in tanto si abdica per stanchezza, paura, scetticismo, oppure si mette la propria sete di giustizia al servizio di un'ideologia e facendo diventare la Libertà non un mezzo, ma il fine.

    Rebecca

  7. #7
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    [quote=Rebecca 06]


    Bellissimo tema di riflessione e discussione con il quale mi cimento facendo il mio primo ingresso in questo forum.
    Il termine "libertà" nella società occidentale è fortemente intriso d'illuminismo e rivoluzione, per cui la parola, isolata da ogni contesto, evoca l'idea di affrancarsi da piu' di un giogo ( classista, ideologico, ecc.ecc.). La libertà ha valenza sovversiva di un ordine. In un contesto dove la libertà è un dato di fatto,in una società dedita alla pace e alla democrazia, prende un significato apparentemente meno eclatante, ma sicuramente meno romantico e piu' realistico e diviene libertà del singolo e/o del gruppo di essere rispettati in un ambito già libero di per sé, dove il problema non è la conquista della libertà, ma la sua conservazione ,affinché la libertà di qualcuno non sia lesiva per la libertà di qualcun altro ( la nostra libertà finisce dove inizia quella altrui ).Come inserire un'idea di libertà cristiana? La concepisco innanzi tutto come libero arbitrio, in cui è l'uomo che deve decidere se e quanto seguire una regola "divina",una sorta di ordine morale che nasce nel profondo, credo nel senso di giustizia ,che è tipicamente umano persino quando la giustizia s'infrange. Dal momento in cui l'avverte inizia la lotta per la libertà, perché il cristiano diventa a tutti gli effetti un "soldato di Cristo", che è un ruolo attivo e difficile, al quale di tanto in tanto si abdica per stanchezza, paura, scetticismo, oppure si mette la propria sete di giustizia al servizio di un'ideologia e facendo diventare la Libertà non un mezzo, ma il fine.

    Rebecca
    benvenuta rebecca !

    A livello psicologico distinguo due titpi di libertà .
    La liberta dell'uomo di dire " no " alla norma , alla morale , con un atto libero , che si traduce in ribellione con atti concreti oltre che con prese di posizioni ideologiche ( adamo ), ed il tentativo di costruirsi lui - l'uomo- una morale e una giustizia personale servendosi delle ideologie piu svariate . Il comunismo , il socialismo , il nazismo , la massoneria ,sono tentativi dell'uomo di costruisi una giustizia autonoma da Dio . Il Kantismo è il cuore del pensiero massonico . Cogito , ergo sum , è l'affermazione dell'uomo rispetto a Dio .
    La liberta è giustizia , ma non ditelo allo psicologo e allo psichiatra . La libertà è verita ! Chi cerca la verita , trova la liberta . Ora c'è una verita razionale alla quale l'uomo deve sempre aderire , sia che lo voglia e sia che non lo voglia , e c'è una verita di fede , di fronte alla quale è libero di rifiutarla . Rifiutare la fede non è una colpa sociale , ma rifiutare le norme morali , costituisce una colpa sociale punibile .

  8. #8
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    [QUOTE]
    Citazione Originariamente Scritto da apoliticos
    Citazione Originariamente Scritto da Rebecca 06
    benvenuta rebecca !
    Grazie.

    A livello psicologico distinguo due titpi di libertà .
    La liberta dell'uomo di dire " no " alla norma , alla morale , con un atto libero , che si traduce in ribellione con atti concreti oltre che con prese di posizioni ideologiche ( adamo ), ed il tentativo di costruirsi lui - l'uomo- una morale e una giustizia personale servendosi delle ideologie piu svariate . Il comunismo , il socialismo , il nazismo , la massoneria ,sono tentativi dell'uomo di costruisi una giustizia autonoma da Dio . Il Kantismo è il cuore del pensiero massonico . Cogito , ergo sum , è l'affermazione dell'uomo rispetto a Dio .
    La liberta è giustizia , ma non ditelo allo psicologo e allo psichiatra . La libertà è verita ! Chi cerca la verita , trova la liberta . Ora c'è una verita razionale alla quale l'uomo deve sempre aderire , sia che lo voglia e sia che non lo voglia , e c'è una verita di fede , di fronte alla quale è libero di rifiutarla . Rifiutare la fede non è una colpa sociale , ma rifiutare le norme morali , costituisce una colpa sociale punibile .
    Stai identificando la morale con Dio, ma chi decide la legge morale al posto di Dio?
    Anche le religioni tentano di dare ordine alla vita morale cercando di interpretare un volere supremo. Lo fanno attraverso la rielaborazione dei testi sacri, o adattando gli stessi ad una società in perenne trasformazione. Di fatto anche la Chiesa si crea una sorta di morale ideologica in cui stabilisce i parametri della libertà, come fanno le ideologie. Si può dire che il credente infatti spesso crede in Dio indipendentemente dall'aderire o meno a tutti i dettami della sua Chiesa, nel contesto cristiano però. In altre credenze il libero arbitrio è impensabile, un codice religioso immutabile caratterizza la legge in senso lato e non soltanto la legge morale. Quello il guaio. Non avremmo tante grane con Gheddafi per una maglietta color...vignetta!

    Rebecca

  9. #9
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    [quote=Rebecca 06]


    Stai identificando la morale con Dio, ma chi decide la legge morale al posto di Dio?
    Anche le religioni tentano di dare ordine alla vita morale cercando di interpretare un volere supremo. Lo fanno attraverso la rielaborazione dei testi sacri, o adattando gli stessi ad una società in perenne trasformazione. Di fatto anche la Chiesa si crea una sorta di morale ideologica in cui stabilisce i parametri della libertà, come fanno le ideologie. Si può dire che il credente infatti spesso crede in Dio indipendentemente dall'aderire o meno a tutti i dettami della sua Chiesa, nel contesto cristiano però. In altre credenze il libero arbitrio è impensabile, un codice religioso immutabile caratterizza la legge in senso lato e non soltanto la legge morale. Quello il guaio. Non avremmo tante grane con Gheddafi per una maglietta color...vignetta!

    Rebecca
    Ecco veniamo alla religione cattolica e , quindi , alla sua morale .
    Non si tratta di interpretare nessun volere supremo e di non fare nessuna ricerca . Chi vuole sfuggire alla norma , ti caccia la scusa della ricerca .
    La religione cattolica si compone di due parti ; la prima è la norma giudaica rivelata , la legge naturale dei pagani , non rivelata , i dieci comandamenti del Sinai . Leggi valide per tutti . La seconda è il messaggio salvifico di Cristo che consite essenzialmente nel sacrificio di scambio . Il suo sangue al posto del tuo , dato che sia col peccato originale e sia coll'infrazioni attuale alla legge naturale , valida per tutti, puoi pagare il conto solo con il tuo sangue interamente versato . Cioè la tua condanna eterna , almenochè Qualcuno in grado di pagare non paga per te . La seconda parte , il messaggio salvifico, è un optione che non ti sarà mai imposta . Ti sarà solo ricordata .Solo su questa optione posso rispettare la tua coscienza e la tua libertà e mai sulla legge naturale . Quella la impongo e posso usare i metodi coercitivi piu efferati se non la vuoi capire perchè si tratta di una legge per tutti, non io, singolo , ma come autorita civile . capito mi hai ?

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Maelstrom
    mmhh c'è un errore di fondo sui termini stessi.
    culturalmente oggi la libertà viene associata con il poter scegliere quel che ci pare, questa è una semplificazione se non una distortura del significato originario di libertà, significato originario che è anche il significato di libertà cristiano.

    la libertà è la capacità di poter aderire a ciò che ci compie.
    (Capax Dei per semplificare,la capacità di aderire a Dio).
    ovvero io faccio esperienza di libertà quando posso aderire a ciò che mi realizza, quando posso aderire alla verità di me.
    la definizione che ha preso piede nel dire comune è una distorsione di questo vedere.

    sembra che l'uomo per essere libero debba poter decidere di testa sua tra mille alternative ma questa è una sciocchezza (frutto del diavolo direi) l'uomo è libero quando ha la possibilità di poter seguire quella che è la strada migliore per se.
    pensateci..intendo anche a livello esperienziale.

    faccio qualche esempio paradossale...
    è più libero un uomo smarrito in un bosco che trova mille sentierini diversi, o l'uomo che trova un unico sentiero?
    il primo può scegliere ma è imprigionato, il secondo non sceglie ma sarà libero.
    oppure..
    fa più esperienza di libertà un ragazzo che può scegliere tra 100 ragazze a random della sua città, o quello che può sceglierne una sola(che sceltà è?) ma che è quella di cui è innammorato?

    insomma la libertà è solo la capacità di poter dire di SI (o NO) alla strada che ci realizza..alla volontà di Dio, che il cristiano, anche se non ne può avere sempre coscienza, ritiene essere la strada migliore per la sua realizzazione e felicità.

    l'obbedienza quindi, anche quella che porta con se fatica, cristianamente è una forma per essere + liberi!!
    se no sarebbe da dementi obbedire a Dio.
    Non posso che sottoscrivere, è esattamente ciò che penso io e che traspare chiaramente nei bellissimi scritti di don Giussani e in "Memoria e identità" di Giovanni Paolo II.
    Aggiungo che Dio lascia che l'uomo scelga se obbedire o no. Se non lo fa "mondanamente" potrebbe dire di essere libero, ma di fatto non lo è, non possiamo chiamare l'errore libertà se esiste un giusto e uno sbagliato. L'esistenza di un giusto e uno sbagliato è quello che erroneamente porta molti laicisti a dire che il cristianesimo è nemico della libertà, ma è la concezione di questa differente. Nel momento in cui c'è qualcosa di giusto e di vero la libertà è aderirvi, e Dio risolve però il dilemma esistenza di un giusto/libertà lasciando la possibilità di sbagliare ma spingendo i credenti a dire che quello è un errore.
    Against all odds

 

 
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