Autonomi scatenati a Milano
Due ore di guerriglia urbana
Alcuni manifestanti aggrediti, hanno rischiato linciaggio
Incendiate 4 auto, motorini e una sede di Allenza Nazionale
MILANO - Milano come Genova durante i G8. Duecento-trecento giovani dell'ala più dura dei centri sociali hanno messo a ferro e fuoco il centralissimo corso Buenos Aires per contestare la manifestazione programmata nel pomeriggio dai neofascisti della Fiamma Tricolore....
...E' stato assaltato e distrutto un punto elettorale di An. Una bomba carta, caricata a chiodi e bulloni, è esplosa all'angolo con Viale Regina Giovanna e Viale Tunisia. I fermati sono 45 e nove (5 poliziotti e 4 carabinieri) sono gli uomini delle forze dell'ordine rimasti feriti....
...hanno infranto le vetrine, ribaltato i cassonetti della spazzatura, spaccato le fioriere in cemento per ricavarne pietre da lanciare...
...Quattro auto, una moto e un'edicola sono state carbonizzate dal fuoco appiccato dalle bottiglie molotov. I pompieri sono stati costretti a far evacuare il palazzo vicino all'edicola. Ridotto in cenere un punto elettorale di An allestito in un negozio. Le fiamme erano così alte che hanno lambito i piani superiori e i negozi vicini...
...Gli agenti con le maschere antigas hanno accompagnato lontano gli inquilini: i bambini piangevano, la gente fuggiva terrorizzata. La Polizia ha sparato i lacrimogeni, poi ha ordinato la carica e isolato i manifestanti più violenti. Questa volta la gente però non è scappata. Erano una trentina, milanesi che abitano nel quartiere, altri che erano andati in Corso Buenos Aires per vedere di persona ciò che stava accadendo. Si sono gettati su cinque giovani e voleva linciarli. Tiravano pugni e gridavano: "Ammazzateli; lasciateli a noi; per comprare case e auto dobbiamo fare sacrifici di anni e questi distruggono tutto"...
La manifestazione della Fiamma Tricolore tanto contestata, si è svolta nel pomeriggio, come voleva il programma, ma il timore che potesse riesplodere la guerriglia si è mostrano vano: centinaia di simpatizzanti dell'estrema destra si sono radunati in Piazza San Babila per cantare Faccetta nera e gridare slogan a favore del Duce ("Viva il Duce") e contro Fini ("Fini boia, Fini boia"). Ma il corteo si è sciolto nel tardo pomeriggio senza altri disordini.
L'intero articolo qui:
http://www.repubblica.it/2006/c/sezi...cascontri.html
Ieri abbiamo visto, se servivano altre prove a dimostrarlo, l'inciviltà di una sinsitra che vuole fare la morale agli altri e esprime il suo concetto di libertà incendiano e distruggendo nonché mettendo in pericolo la vita e le proprietà di persone che lavorano e vivono nel rispetto della legge e delle regole.
Oggi davvero si può parlare di persone rosse dalla vergogna, la vergogna di un gruppo di persone che con la violenza vuole mettere a tacere chi ha l'ardire di pensarla diversamente, la vergogna di esprimere le proprie idee con spranghe e molotov.
Milano è stanca e ora serviranno azioni di dura repressione nei confronti di questa feccia incivile, l'11 marzo nel capoluogo lombardo non verrà dimenticato e forse verrà fatta un po di pulizia che da troppo tempo è stata rimandata.
I cittadini alle urne si ricorderanno della scorsa giornata e se ne ricorderanno ogni volta in qui sentiranno parlare di un centro sociale.
Questi teppisti hanno passato il limite e ora le conseguenze dovranno essere molto dure.




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